Per Notre Dame, sono stati donati milioni di euro ma per l’ambiente la gente non si scompone

Se si volesse trovare una spiegazione al perché l’umanità si trova di fronte al baratro, basterebbe guardare a quanto successo alla cattedrale di Notre Dame.

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Costruzione di grande bellezza e simbolo importante per chi è cristiano, il suo incendio ha destato grande commozione ed è stato immediatamente al centro dell’attenzione mondiale. 

Non ci sono stati morti eppure la mobilitazione è stata eccezionale e in pochissimi giorni sono stati donati centinaia di milioni di euro per la ricostruzione della cattedrale. Soldi messi a disposizione da magnati del lusso, da ricchi imprenditori o da semplici cittadini.  E dato che nella nostra società del consumo, tutto è simbolico e conta l’apparenza, l’ostentazione, chi ha risposto per primo all’appello della ricostruzione della cattedrale, sono proprio coloro che fanno del lusso la chiave del loro successo. Ma queste persone si comportano allo stesso modo per ogni vera tragedia o dramma?

Attualmente siamo di fronte a una crisi ambientale che sta producendo danni incalcolabili e la sesta estinzione di massa. Ci sono oltre ottocento milioni di persone che soffrono la fame, ci sono guerre, paesi che lottano in condizioni drammatiche con migliaia di profughi, persone uccise, torturate, private della loro libertà e non si muove un dito. Per tutto ciò non ci sono stanziamenti di centinaia di milioni che si materializzano in un paio di giorni ma se brucia una chiesa nel centro della Grande Europa, si interviene e ci si mobilita immediatamente trovando tutti i soldi necessari.

Manca un reale interesse verso la vita, il clima e l’ambiente

Questa avvenimento dimostra l’ipocrisia, lo spregio, l’indifferenza verso la vita e la natura e che se volessimo potremmo risolvere tutti i problemi, le ingiustizie del mondo oggi stesso. Ci sono soldi, risorse, possibilità, conoscenze che possono essere messe in campo subito. Si potrebbe salvaguardare l’ambiente, farci vivere in pace e dignitosamente tutti ma non lo si vuole fare, non conviene a chi dell’inquinamento, delle guerre, della sofferenza altrui ne fa il suo profitto politico ed economico. 

Si può cambiare ma non si vuole, perché gli interessi di chi ha soldi e potere sono contro la vita stessa, contro ognuno di noi. Anche l’esempio di Notre Dame ci insegna che non ci sono più scuse o menzogne che tengano e, come dice giustamente Greta Thunberg, quando la casa è in fiamme bisogna agire subito. Ora siamo proprio in quella situazione, agire o morire, non ci sono spazi grigi ma solo bianco o nero. Prima lo si capisce e si agisce di conseguenza e più possibilità si avranno quantomeno di sopravvivenza. Nessuna tecnologia o invenzione da sola ci salverà, ma solo mettendo a frutto l’intelligenza si può dare a chiunque sulla terra pace, prosperità e un ambiente sano in cui vivere.

Fonte dell’articolo: Il Cambiamento.it

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