Sindaco “padrone” vieta di dare da mangiare ai cani randagi di Marcianise ma è un’azione illegale

L'Associazione Nati liberi propone ricorso al TAR per fermare il sindaco che vieta i cittadini di sfamare i cani

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Caserta- Antonello Velardi sindaco di Marcianise ha deciso di risolvere il problema randagismo lasciando morire i cani randagi, ed impedendo  ai cittadini di sfamarli.

Il sindaco ha infatti emesso nella giornata di martedì 18, una ordinanza in cui si vieta “la somministrazione di cibo agli animali randagi sul territorio comunale, in particolare nell’area dell’ospedale di Marcianise”, lì dove stando alle segnalazioni dell’Asl e della polizia municipale vi è una presenza massiccia di branchi di cani.

Non si è lasciata attendere la risposta delle associazioni: Nati liberi sul suo evento Facebook scrive: 

In data 18/09/2018, il Sindaco della città di Marcianise (CE) ha emanato un’ordinanza che vieta di somministrare cibo ai randagi su tutto il territorio comunale. L’ordinanza troverebbe il supporto “tecnico” in una relazione della UOV della Asl di Caserta che sostiene che somministrare cibo ai randagi è una delle concause del randagismo. In tutta Italia ordinanze dello stesso tenore sono state bocciate dalle competenti sedi Tar, che hanno sconfessato anche il valore scientifico delle relazioni ASL portate a supporto di dette ordinanze. L’associazione Nati Liberi di Caserta, insieme ad altre associazioni e privati cittadini, intende proporre ricorso al TAR contro questa ordinanza che viola leggi nazionali, regionali ed europee. Nati liberi invita tutti a scrivere al Sindaco per fermare un provvedimento così crudele e privo di senso.

L’ordinanza firmata da Velardi non coincide con il parere del Tar della Campania. Secondo i giudici amministrativi infatti, i cani randagi hanno diritto di mangiare e il sindaco non può impedire ai cittadini di alimentarli. Con l’ordinanza cautelare numero 958/2018 il Tar dispose la sospensione dell’ordinanza emanata da un sindaco che vietava di dare da mangiare nelle aree pubbliche ai cani vaganti. Il dominio sui deboli non è mai risolutivo specie se di mezzo c’è la poca sensibilità verso gli esseri viventi.

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