Sequestrati dai carabinieri di Reggio Emilia 237 cani provenienti da associazione a delinquere

I carabinieri della Forestale hanno scoperto un' associazione a delinquere che introduceva illegalmente gli animali in Italia e li maltrattava.

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Una donna di 29 anni nativa di Praga e residente a Reggio Emilia, gestiva insieme al padre e al marito napoletano, un traffico illecito di cani tra la Slovacchia e il Nord Italia. L’operazione chiusa ieri dai Carabinieri forestali reggiani è stata  denominata ‘Crudelia’ in riferimento al film animato “La carica dei 101”.  I militanti dell’arma hanno fermato un commercio che ha fatto guadagnare alla banda di trafficanti, fino a 500.000 euro all’anno.

Secondo quanto riporta la Gazzetta di Reggio, sono indagate 11 persone tra Bergamo, Monza, La Spezia, Piacenza, Ravenna e Grosseto. Tutte sono a vario titolo accusate di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di animali da compagnia, maltrattamento di animali, frode in commercio, truffa e falsità in atti.

Per la coppia organizzatrice del commercio illegale degli animali, sono state disposte le misure cautelari del divieto di espatrio e di dimora in nove regioni del nord Italia. I provvedimenti saranno applicati anche al padre della 29enne, una volta rintracciato. I Carabinieri forestali di Reggio, hanno scoperto che i tre trafficanti, si informavano in internet sulle “quotazioni” del commercio e sulle razze più richieste. Poi andavano nella cittadina slovacca di Nitra a rifornirsi degli esemplari da rivendere.

AI cani sottoposti a lunghi viaggi in condizioni disumane, venivano somministrati  antibiotici senza sapere bene cosa potessero causare agli animali. Poi tramite internet, venivano smerciati a privati o ad altri truffatori, che li vendevano a loro volta agli acquirenti finali.

Guadagni impressionanti

Bulldog francesi, Maltesi, Chihuahua e Shiba-inu, venivano acquistati in Slovacchia pagando tra i 120 e i 300 euro, e rivenduti al triplo del loro valore (per un bulldog francese blu il prezzo era di 1.000 euro). I cani venivano forniti inoltre di falsi pedigree inesistenti e di false firme sui libretti sanitari. 

Le indagini erano partite nel 2017 a seguito di una serie di controlli stradali dei Carabinieri nei quali sono stati sequestrati in totale 129 cuccioli. Tutti viaggiavano stipati nel sedile posteriore di un auto senza cibo e acqua. Nelle perquisizioni effettuate ieri, i militari hanno sequestrato altri 108 cani che saranno ora curati e affidati a strutture idonee. A breve saranno dati in adozione.

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