Sciacca, una mamma randagia ha nascosto 11 cuccioli prima di morire. Il Sindaco: non mi sento in colpa

Gli animali giacciono ancora qui da mercoledì sera. A scriverlo è un'attivista che dice: il sindaco ne risponderà.

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“Non sono colpevole e non intendo scusarmi. Ho provato un enorme dispiacere nel vedere la foto della strage che, tuttavia, non avrei potuto immaginare e prevenire.” Parole che suonano come un macigno quelle del Sindaco di Sciacca Francesca Valenti che si riferisce all’avvelenamento di oltre 30 cani randagi della cittadina siciliana. 

Il primo cittadino si esime da ogni responsabilità ma gli amanti degli animali non hanno tardato a far ricordare al primo cittadino i suoi doveri: 

 -“Scusi Sindaco. Lei cosa ha fatto per quei randagi? Per tutelarli? Ha realizzato un canile comunale come previsto dalla legge nazionale 281 del 1991???? Erano microchippati sterilizzati e curati dal Suo Comune? Ci racconti..”

 – “Lei è il Sindaco. ..Il sindaco “primo cittadino”. ..e se la prende a livello personale. .?.! Era un suo dovere occuparsene prima…basterebbe sterilizzare…basterebbe fare dei canili comunali. ..Com’è possibile che qui al nord non ci sono randagi in giro?…Forse i sindaci del nord sono più intelligenti di quelli del sud.? ..Non penso!! Semplicemente vengono attuate campagne di sterilizzazione. .I volontari vengono aiutati..esistono i canili! Se viene abbandonato un cane il proprietario si becca la denuncia!!Cosa c’è di diverso al sud? Si faccia qualche domanda!E risolva la situazione!! Invece di farla diventare una battaglia contro le minacce che ha ricevuto, la faccia diventare una battaglia contro il randagismo!! Diventi la prima donna sindaco della sicilia, che mette in atto subito una campagna di sterilizzazione!

-“Almeno toglieteli dalla strada e seppelitteli per una degna sepoltura di questi angeli, trovate il colpevole e deve pagare questo scempio, e non fate vedere ai bambini di cosa sono capaci gli adulti.”

I cani infatti sono ancora sulla strada come se fossero foglie secche da lasciare marcire. Ma il vento non li porterà via e oltre che al dolore per la morte dei poveri cani si aggiunge lo sdegno. 

“Gli animali morti giacciono qui da mercoledì sera. Nessuno li ha ancora tolti e il comune risponderà. Ci sono anche cuccioli intrappolati in una fossa perchè messi in salvo dalla madre prima di morire.”

Una mamma prima di morire ha avuto la forza di nascondere i suoi 11 cuccioli in una buca e poi è spirata. Ecco il video dei cuccioli:

I volontari della Sicilia sono soli, lamenta un’attivista dell’associazione Arca di Noè. La solitudine dei valorosi volontari siciliani, da sempre in prima linea nel soccorso di randagi ignorati dalle istituzioni, ha raggiunto livelli di vero allarme sociale. A distanza di quasi vent’anni dalla legge regionale che introdusse l’obbligo di microchip, registriamo la sua quasi completa inattuazione sull’intero territorio regionale. Occorre, da un lato, rendere efficaci i precetti vigenti ed aggiungere nuove norme d’emergenza che vietino in modo assoluto le cucciolate domestiche ed i famigerati allevamenti amatoriali. D’altro lato introdurre l’obbligo di sterilizzazione anche a carico dei privati, nonché troncare i legami istituzionali con chi gestisce i numerosi canili lager per meri fini speculativi, realizzati grazie ad una metodica diretta ad alimentare il sovrannumero dei randagi con varie strategie fra cui il sistematico ostruzionismo alle adozioni. Chiediamo venga data visibilità alla atroce condizione dei randagi in Sicilia, al fine di sensibilizzare le istituzioni ed indurle ad adempiere ai propri obblighi di tutela e protezione di cani e gatti, a tutt’oggi vittime di abbandono, incuria e terribili atti di violenza nell’indifferenza generale.
Sentiti ringraziamenti.

Tornano a galla i ricordi di Euro 2012 per Andrea Cisternino

“Sciacca come Kiev per Euro 2012 e come in Russia per i Mondiali di calcio di Giugno 2018 ( VIDEO )
La strade dei cani di Sciacca mi fa rivivere il mio dramma con i randagi ucraini sterminati con il veleno e coltelli per Euro 2012.
Sto seguendo e leggendo e vedere queste foto mi distrugge, non ho parole ma solo lacrime.
Io e il mio Coordinamento stiamo parlando per decidere come muoverci.
Purtroppo la barbarie, la crudelta’ dell’uomo verso creature innocenti continua, sono indignato e arrabbiato continuando a vedere sindaci che magari hanno dato ordine di eliminare questi loro problemi come fecero i sindaci ucraini qui.

Esprime sconcerto e promette di agire anche il parlamentare dei 5 Stelle Paolo Bernini: 

“La settimana prossima saró in loco per depositare denuncia e soprattutto chiederó un pubblico incontro al Sindaco, per proporgli iniziative sul territorio per aumentare la consapevolezza dei cittadini e un regolamento comunale per la tutela degli animali.

Vorrei sapere cosa è stato fatto per arginare il fenomeno del randagismo e soprattutto cosa ha fatto, o cosa intende fare l’amministrazione per far convivere pacificamente umani ed animali. Se vuoi darmi una mano per esprimere la tua rabbia e indignazione, in modo civile, verso un simile gesto,” – prosegue Bernini, – “queste sono le due mail del sindaco a cui puoi scrivere:

[email protected]

[email protected]

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