Sardegna: dopo il cavallo abbattuto alla Sartiglia, si è conclusa la corsa alle galline infilzate a Sedilo

La Sardegna con il carnevale, ha mostrato il peggio di se verso gli animali e nel loro rispetto.

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Le galline appese alla corda tutte in fila come palloncini e pronte da infilzare con la spada come una specie di Sartiglia, lunedì sono state protagoniste della macabra festa di carnevale sardo di Sedilo.

E dopo il cavallo che ha corso tutta la gara della Sartiglia con la gamba spezzata a metà, l’orrore è proseguito con le gallinelle martiri e vittime di una festa retrograda e che di certo non è di  buon esempio per le generazioni future in fatto di rispetto degli animali.

Nel gioco i fantini con volto coperto da maschera, corrono al galoppo verso le galline e cercano di infilzarne quante più possibili. Vince chi ne squarta di più. Una scena penosa.

Carri mascherati e bambini con costumi carnevaleschi non rallegrano abbastanza i cittadini evidentemente e c’è bisogno di addentrarsi in uno spettacolo profondamente demenziale. Arriva puntuale il commento di LAV Cagliari: – “Sfruttamento e profonda mancanza di rispetto della vita e la dignità degli animali persino da morti sono la sostanza di questa manifestazione demenziale degna di un film splatter. Come se non bastasse la corsa al massacro dell’Ardia. Basta”.

“Mi dispiace per gli animalisti ma da parte nostra c’è stato il massimo rispetto delle regole” ribatte le accuse il sindaco di Sedilo Salvatore Pes. Peccato che non siano le regole di un gioco da tavolo ma che si tratti di cadaveri ridicolizzati. 

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