Non vedenti prenotano alloggio per un pelligrinaggio ma le suore non vogliono i cani e li rifiutano

Ci dispiace ma i vostri cani noi non li vogliamo. Il grave gesto discriminatorio delle suore dell'istituto La casa di Lazzaro è contro la legge.

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Viterbo -“Purtroppo dobbiamo rifiutare la vostra prenotazione perchè non accettiamo i cani.” E’ una frase che lascia attoniti perché a chiedere la prenotazione nel residence cattolico sono state 15 persone non vedenti, due delle quali con cani guida al seguito. 

La cosa non è stata gradita dalle suore dell’ordine “Sacro Cuore di Gesù” che gestiscono il convento di Acquapendente in provincia di Viterbo. Le caritatevoli sorelle, hanno fermamente declinato la prenotazione per un motivo probabilmente considerato “gravissimo”: la presenza di due cani. 

Indignazione da parte di ENPA che scrive: La Casa di Lazzaro, struttura gestita da religiose, nasce nel vecchio convento dei cappuccini di Acquapendente. Sul sito della Onlus che la gestisce si legge: “L’associazione ha come obbiettivo principale quello di prestare attività di assistenza sociale e sanitaria nei confronti di tutti i soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, ovvero dei soggetti più deboli”.

Per questo motivo i pellegrini non vedenti avevano scelto il convento per soggiornarvi. Ma i loro cani guida non erano i ben accetti:

“Tutti, tranne i non vedenti e le loro guide a quattro zampe. Eppure – sottolinea Enpa in una nota – alla responsabile della struttura, suor Amelia Cerchiari, è stato ricordato che per un preciso obbligo di legge i cani guida devono seguire il loro proprietario in tutti i luoghi aperti al pubblico. ENPA ha attivato il proprio ufficio legale con una diffida inviata alla struttura nella speranza che le religiose tornino sui loro passi e consentano ai pellegrini non vedenti con cani guida di compiere il loro cammino”.

Le suore molto gentilmente si sono rifiutate di rispondere ai giornalisti. La legge N. 34 del ’74 sancisce che “Discriminare un non vedente per il fatto che sia accompagnato da un cane-guida è punibile dalla legge. “
Non solo essa stabilisce che “gestori dei mezzi di trasporti e titolari di esercizi che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida” sono soggetti a multe dai 500 ai 2.500 euro. 

Se le suore non vogliono rispondere al telefono forse gradiranno leggere le vostre mail. Vi invitiamo quindi a scrivere il vostro educato parere rispetto al loro incivile rifiuto scrivendo a: [email protected]

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