In Australia la pioggia tanto attesa ha portato con se detriti carbonizzati: morti migliaia di pesci

Mentre la tanto attesa pioggia finalmente è arrivata in Australia, migliaia di pesci sono stat trovati morti. Un massacro che è legato alle precipitazioni inquinate.

Dopo mesi di siccità, la “buona pioggia” è scesa copiosa giovedì 16 gennaio nel Nuovo Galles del Sud, lo stato più colpito dagli incendi in Australia. Queste precipitazioni hanno permesso di estinguere alcuni bracieri ma anche di migliorare la qualità dell’aria.

Precipitazioni mortali

Ma queste precipitazioni hanno anche un lato nascosto inaspettato. In effetti, decine di migliaia di pesci sono stati trovati morti in un fiume nel Nuovo Galles del Sud. Questa era la paura dei ricercatori che ora si realizzata. Il 13 gennaio, il National Geographic  ha annunciato che – “gli scienziati temono che quando la pioggia alla fine cadrà, trasporterà detriti carbonizzati nei fiumi, attraverso dighe e nell’oceano uccidendo la fauna selvatica”.

Dead fish and fish surviving due to oxygenated water care of committed locals and RFS.

Gepostet von Arthur Bain am Freitag, 10. Januar 2020

Le recenti piogge hanno provocato flussi di cenere trasportata nei fiumi che hanno avvelenato i pesci. Il Dipartimento australiano delle industrie primarie ha spiegato che le ceneri possono effettivamente ridurre l’ossigeno nell’acqua e causare la morte di molti pesci. Inoltre, questo fenomeno ha minacciato la vita dalle tartarughe d’acqua dolce.

Il peggio deve ancora venire

Questo potrebbe essere solo l’inizio di un nuovo disastro.“Sono estremamente preoccupato per gli effetti sugli ecosistemi di acqua dolce”, – ha detto al National Geographic Ross Thompson, ecologo dell’Università di Canberra . È proprio grazie ai fiumi d’acqua dolce che la vita di uno degli animali simbolo dell’Australia, l’ornitorinco, è garantita.

Questo piccolo mammifero non ha modo di disperdere il calore e non sopporta l’acqua calda. Tuttavia, la perdita di vegetazione ai margini dei corsi d’acqua causata degli incendi, potrebbe aumentare la temperatura dell’acqua e quindi far tornare l’ornitorinco nella sua tana fino alla morte.

Quali rischi per l’uomo?

Anche le riserve idriche di grandi città come Sydney o Melbourne sono minacciate, in particolare dalla proliferazione di alghe nei fiumi. Secondo il  National Geographic – “La conseguente privazione di ossigeno, può uccidere i pesci, ma può anche rendere solubili ferro e manganese, due elementi che possono rendere il sapore, l’odore e il colore dell’acqua non apprezzabili. I cianobatteri possono anche produrre sostanze chimiche che possono ammuffire l’acqua “.

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