Bufera nel web, animalista aiuta gli animali dei circensi e organizza una colletta

C'è chi vuole aiutare gli animali con poche idee ma ben confuse. E' quel che sta accadendo in questi giorni nel gruppo Facebook Sei di Cesena se...Original

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Se l’aguzzino non alimenta la vittima raccogliamo soldi per l’aguzzino. L’incredibile decisione di una volontaria di ENPA, è stata riportata da Cesena Today che scrive: “Dopo il lungo braccio di ferro tra il Circo di Vienna e l’amministrazione comunale, sui social è emersa grande solidarietà soprattutto per gli animali del Circo e, inaspettatamente, proprio da una parte di quegli animalisti che all’inizio non avevano gradito l’arrivo della struttura in città.”

In questi giorni, infatti, è apparso un post sulla pagina del gruppo di Sei di Cesena se…Original che dice così: “Viste alcune difficoltà che il circo di Vienna ha nel garantire il cibo ai loro animali poiché ha perso dei giorni di spettacolo, il gruppo Sei di Cesena se…Original ha pensato di fare una raccolta per dare una mano a questi animali. La raccolta è libera, ognuno darà quello che si sente di dare. E’ mia intenzione” – scrive l’amministratore del gruppo, Manuela Siboni, volontaria di ll’Enpa – “rilasciare ad ognuno una ricevuta che attesti la donazione fatta. Finita la raccolta consegnerò insieme ad altre persone la somma al circo a patto che servano solo ed esclusivamente per gli animali. Datemi qualche giorno per organizzarmi su dove e quando fare la raccolta che terminerà sabato 6 gennaio 2018”.

“Visto che ormai gli animali del circo sono presenti a Cesena, ed essendo nati in cattività non si può fare nulla per riportarli allo stato di libertà, il gruppo ha pensato che, pur non legittimando uno spettacolo che utilizza gli animali e quindi non prendendo parte acquistando i biglietti, fosse giusto aiutarli, consegnando del denaro per provvedere ulteriormente al loro benessere.”

In pratica anziché battersi per liberare gli animali dalla prigionia di chi li ha sfruttati per farli lavorare pur non avendo i soldi per alimentarli,  la strana volontaria, si prodiga per raccogliere altro denaro sporco da consegnare nelle mani dei circensi. Per fortuna la decisione è stata fermata dalla pressione di persone contrariate dall’anomala colletta e pochi giorni dopo nel gruppo è uscito il post del dietro-front più per frenare la polemica che per presa di coscienza. Nessuna scusa, infatti è stata scritta dalla promotrice dell’iniziativa ma solo una frase di sdegno per chi non ha compreso la sua scelta “balorda”.

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Definire queste persone animaliste, è un termine davvero improprio.  

 

 

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