A processo i responsabili del canile lager di Mendicino dopo la denuncia dei 5 Stelle

I cani del canile lager di Mendicino hanno avuto giustizia grazie alla denuncia di Bernini. Otto le persone rinviate a giudizio, tra loro anche veterinari pubblici e privati.

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 Cosenza – Si dice soddisfatto Paolo Bernini, Portavoce parlamentare dei cinque stelle alla Camera dei deputati – “Esprimo immensa soddisfazione e ringrazio i Carabinieri per la svolta delle indagini che ha consentito il rinvio a giudizio di 8 persone che avrebbero commesso una serie di reati all’interno del canile di Mendicino (Cs).
I capi d’accusa vanno dal maltrattamento di animali all’omissione d’atti d’ufficio. Tra gli imputati, oltre ai gestori del canile, anche i veterinari pubblici e privati.”
 
I fatti risalgono ad un anno fa, quando alcuni attivisti hanno segnalato l’impossibilità di entrare nel canile. La loro presenza non era ben gradita, segno che qualcosa di anomalo stava accadendo dentro la struttura.
“Fui contattato da alcuni attivisti calabresi che lamentavano l’impossibilità di accedere al canile di Terredonniche in provincia di Cosenza. Recatomi sul luogo con i carabinieri, ci trovammo di fronte all’orrore di un vero canile lager: una infinità di gabbie con all’interno quasi 1000 cani e completamente coperto su tutto il perimetro. I cani erano fin troppo grassi e privi di adeguata muscolatura, il che indica una condizione di maltrattamento poiché questi erano sempre chiusi nelle piccole gabbie sovraffollate e mai portati a sgambare, e, per ridurre l’aggressivita’, venivano rimpinzati di cibo. Alcuni si trovavano in gabbia addirittura da 10 anni. Inoltre abbiamo rinvenuto cani con patologie infettive insieme a cani sani.”

Veterinari compiacenti: 

– “Per i veterinari pubblici dell’Asp era tutto nella norma,” – prosegue Bernini, – “mentre le perizie di medici veterinari, veterinari comportamentalisti ed etologi che come tecnici specializzati mi hanno accompagnato in loco, hanno dimostrato una lunga serie di abusi ed omissioni che ora saranno giudicati dal Tribunale di Cosenza. In qualità anche di Presidente dell’ associazione animalista DPA, affiancato dall’Avv. Contursi, saró pronto a costituirmi parte civile nella prima udienza prevista per il prossimo Febbraio. Ho inoltre provveduto a sollecitare i dovuti provvedimenti disciplinari agli ordini dei medici veterinari cui i rinviati a giudizio sono iscritti.”
 Il Deputato ha ringraziato le associazioni che hanno collaborato nelle indagini –“Ringrazio i volontari e i responsabili delle associazioni DPA Onlus, Animal Amnesty, Croce del Sud e Iapl che hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo. Ho fiducia nella magistratura e sono certo che i responsabili saranno assicurati alla Giustizia.” 

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