SERRAPETRONA, FUNGAIOLO SCAMBIATO PER CINGHIALE UCCISO DA UN CACCIATORE

29

La vittima è Sandro Latini,
60 anni, di San Severino Marche, di professione fornaio. Era dietro una
siepe quando è stato colpito. E’ riuscito a dire solo il suo nome, poi è
morto.

SERRAPETRONA – Va a cercare funghi, colpito e ucciso dal fucile di un cacciatore impegnato in una battuta al cinghiale.
Il tragico incidente di caccia è successo poco dopo le 15 di domenica.
L’allarme è stato dato da uno del gruppo alle 15,20. «Accorrete, c’è un
uomo gravemente ferito», è stata la drammatica telefonata al servizio di
emergenza del 118. Sul posto sono subito accorsi i vigili del fuoco di
Macerata e un’ambulanza del 118, ma la zona è impervia ed è stato
difficile raggiungere il luogo dell’incidente. Il medico ha raggiunto a
piedi il cercatore di funghi e gli ha prestato i primi soccorsi ma
l’uomo è morto poco dopo per la devastante ferita all’addome. Anche
l’elisoccorso, allertata immediatamente, non ha potuto far altro che
ritornare alla base quando ormai era certo che l’uomo era deceduto.Ci sono indagini in corso per stabilire con chiarezza la dinamica del
tragico incidente di caccia. Il cercatore di funghi – Sandro Latini di
San Severino Marche, avrebbe compiuto 60 anni domani, il 10 dicembre,
faceva il fornaio nella vicina cittadina di Serrapetrona – era impeganto
a cercare porcini a Colle San Lorenzo, nel comune di Serrapetrona, pare
fosse dietro una siepe che ha mosso leggermente ed è in quel momento
che è stato raggiunto da un colpo all’addome, sparato da un cacciatore
del folto gruppo impegnato in una battuta al cinghiale. Il gruppo – una
trentina di cacciatori – stava stanando il cinghiale, probabilmente
avvistato vicino alla siepe quando il movimento della vegetazione è
stato scambiato per la presenza dell’animale: per il povero fornaio non
c’è stato scampo, è stato centrato all’addome. Nonostante la gravissima
ferita è riuscito a parlare con i cacciatori e a dire: «Sono Latini»,
poco dopo è morto a causa del dissanguamento.

 Sul posto i carabinieri di Tolentino, guidati dal comandante Cosimo
Lamusta, per le indagini. Individuato il cacciatore che ha fatto fuoco,
il primo a soccorrere Latini e sotto choc per la tragica fatalità. Si
tratta di un 45enne di Tolentino: «Ho sparato al cinghiale, non mi sono
accorto che dietro al cespuglio c’era una persona», ha detto ai
carabinieri.
Sandro Latini era celibe e viveva con l’anziana madre a San Severino Marche.

LASCIA UN COMMENTO