Il riposo per gli animali del circo è durato poco: dopo 36 ore di sequestro gli animali sono di nuovo al lavoro

Il sequestro degli animali del circo Orfei è durato solo 36 ore. Ora sono di nuovo tutti al lavoro.

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Brescia – La procura di Brescia ha dissequestrato i sei animali: tre cammelli, una giraffa, una zebra e uno “zebrallo”, l’incrocio tra una zebra e un cavallo, che la Forestale aveva sequestrato il 5 gennaio.  Il blitz era scattato un giorno fa per la presenza degli animali tenuti al freddo e al gelo. Il termometro infatti segnava zero gradi, quando la temperatura prevista (per legge) per questi animali esotici non deve scendere sotto i 12 °C.

Gli animali sequestrati erano rimasti in custodia del circo e dei loro responsabili ma ora attraverso un post su Facebook Davide Orfei, è arrivato l’annunciato del dissequestro.

D’improvviso chi li aveva trattati male ora dopo 36 ore va di nuovo bene per quegli animali. 

Il riposo per gli animali è durato poco, solo 36 ore e poi tutto come prima. Sono di nuovo al lavoro “forzato”.

David Orfei gioisce e precisa che la ripresa degli spettacoli subirà una proroga, visto il grande successo, fino al 21 gennaio prossimo. 

Grande successo o perso tempo e denaro nel fermo degli animali?

Il pm Caty Bressanelli ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Paolo Sisti, il legale della proprietaria degli animali anche lei artista circense, che chiedeva la restituzione degli animali considerato il fatto che le criticità evidenziate nel corso dell’intervento della Forestale erano state sanate già nelle ore successive al sequestro.

Alla richiesta di dissequestro è stata allegata anche la relazione di un veterinario, Daniele Laguardia, che su richiesta della proprietaria ha visitato gli animali (anche quelli non sequestrati) protagonisti dello spettacolo circense. “Gli animali presenti nel circo non mostrano alcun segno di malattia infettiva o diffusiva in atto – scrive il veterinario – Non vi sono segni di patologie del comportamento e vengono rispettati le attuali normative sul mantenimento e gestione degli animali, così come riportato dai criteri emanati dal ministero dell’Ambiente”. 

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