Il più noto uccisore di cani dell’Ucraina è stato picchiato: è grave in ospedale

L'uomo ha ucciso più di 2.000 cani nel 2012. Aveva creato un forum specializzato, dove i Dog Hunter si segnalano a vicenda la presenza dei randagi da uccidere e quelli già morti e accumulati come trofei.

44931

Ucraina – Il famigerato dog hunter di Kiev, Alexei Svyatogor, nella giornata di ieri è stato picchiato da un gruppo di persone che ha voluto scelto una “giustizia fai da te” per tutti i cani che sono stati assassinati per mano sua negli anni passati. A dare la notizia è stato il canale di Telegram, Kyiv Operativni.

Alexei Svyatogor prima di essere aggredito

L’incidente è avvenuto vicino alla stazione metropolitana della capitale. Un gruppo di persone non identificate, ha fermato Svyatogor e ha iniziato a picchiarlo con rabbia. La vittima dell’aggressione ha allertato da se il pronto soccorso che ha trasportato il ferito in ospedale dove poi è stato operato. 

Alexei Svyatogor fotografato dopo il pestaggio.

A Svyatagor è stata diagnosticata una frattura scomposta dell’osso frontale. Ora è in ospedale in gravi condizioni. Dovrà subire un’operazione difficile, dicono i medici. I suoi complici pensano che l’aggressione faccia parte di un piano di  vendetta a seguito del linciaggio che hanno subito i tanti cani dagli europei del 2012 in poi.

Ricordiamo che il caso del cacciatore di cani a Kiev, Alexei Svyatogor, ricevette un’ampia risonanza in Ucraina. Sul campo in quell’anno, ci furono pochissimi volontari, tra questi Andrea Cisternino, senza il quale non sarebbero emersi i retroscena di una strage che sembrava non finire mai e che venne ampiamente documentata dal noto foto reporter. Cisternino si impegnò a recuperare quanti più animali possibili per metterli al sicuro dalle mani insanguinate dei cacciatori di cani, i dog hunter appunto, e creò per questo motivo il “Rifugio Italia Kj2” in Ucraina, tutt’ora operativo.

Il noto dog hunter dal canto suo, non ha mai nascosto di aver difeso apertamente la crudeltà verso gli animali. Scuoiava i cani e li uccideva con ogni mezzo vantandosene poi sui social network. Andò anche in televisione a dirlo con tutta tranquillità. L’anno scorso nella casella di posta del dog hunter qualcuno gettò una granata per la rabbia.

Per tutte le stragi che ha compiuto, purtroppo anche con il beneplacito di alcuni esponenti del governo ucraino, l’uomo venne arrestato e poi rilasciato. Ma scattò un contenzioso da parte delle associazioni animaliste che lo accusarono di aver violato l’articolo 300 del codice penale dell’Ucraina per vendita ai minori e diffusione di materiale che propaga violenze e crudeltà esercitate ripetutamente anche su basi di accordi preliminari da parte di un gruppo di persone che costringeva i minori a partecipare ai crimini verso i cani randagi.

“Sulle mani del serial killer dei cani  Alexei Svyatogor, c’è ancora impresso il sangue di circa 2000 cani senzatetto. Lui stesso se ne vantava mettendosi in mostra davanti alle telecamere. Oltre che ad uccidere i cani, amava sparare agli uccelli col fucile con mira a vista telescopica”ha detto la giornalista Andrey Kapustin. “Ricordiamo che in Ucraina si renderà più dura la punizione per chi uccide gli animali d’affezione con fino a 8 anni di prigione. Inoltre il governo ha vietato la vendita di animali nei negozi.”

Dopo questo attacco personale, Alexei Svyatogor dovrà decidersi a cambiare vita e a sfogare il suo odio magari su un sacco da boxe, sempre se ne avrà ancora la forza.

LASCIA UN COMMENTO