Il carnevale della Navarra. Tra orrore e macabri rituali sadici

Il macabro carnevale di Navarra, è fatto di gente che indossa i cadaveri di animali smembrati. Un rituale terrificante che avviene ogni anno.

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Le foto apparse sul quotidiano Navarra.com ritraenti il  carnevale di Ituren y Zubieta (Navarra) sono spietate.

Sono immagini che parlano da sole: la gente se ne va in giro per le strade con addosso corpi di volpe smembrati. Gli animali vengono sbeffeggiati, bruciati,  tenuti a catena o in gabbie infime, parti dei loro corpi trascinati per strada in una macabra rappresentazione altomedievale.

I bambini assistono a queste scene, e ne prendono persino parte. Non è difficile intuire in quale ambiente privo di empatia vivano questi ragazzini. Ambiente per il quale gli animali sono feticci inanimati da deridere o, peggio, oggetti senza alcuna capacità di sentire dolore.

Parlare di carnevale dovrebbe essere sinonimo di gioia, di esorcizzazione delle paure,  un momento di dissolutezza e follia creativa nel quale ci si traveste per rendere visibile un aspetto in ombra del proprio io più intimo. 

Dalle immagini sembra perfino ovvio che l’aspetto psicologico messo in luce da queste persone sia profondamente perverso e involuto; non credo che questi individui attendano un intero anno per sfogare il proprio sadismo su esseri inermi e non mi pare illogico pensare che la violenza faccia parte integrante della loro vita quotidiana; che venga insegnata ai figli come un aspetto di appartenenza culturale di cui andare fieri.

La questione, però, non è il lato oscuro delle personalità di questi uomini, quanto i diritti degli animali: è evidente che in questa regione spagnola essi siano nulli!

Ritengo che fino a quando si permetteranno legalmente questi scempi, nella testa delle persone, tutto ciò verrà ritenuto normale, anzi: un vanto di appartenenza culturale.

Vi invito a dissentire, vi invito a chiedere alla Navarra di interdire questi riti amorali e a regolamentare il carnevale perché la gente realizzi che esiste un modo meno becero di intendere la festa. Più saranno le petizioni firmate dall’estero, nel nostro caso dall’Italia, più ci sarà consapevolezza di quanto sia abominevole l’atto.

Esistono già petizioni per impedire lo svolgimento della festa usando animali, firmatele per favore: prima petizione e seconda petizione

di Luisa Sella Chiodi

 

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