Edoardo Stoppa e Striscia parlano di una reintroduzione del lupo inesistente

Stoppa intervista il consigliere leghista anti-lupi e poi critica il Piano Lupo del ministero. Accuse a Regioni, Stato, Ue, associazioni e ricercatori di introdurre ibridi e lupi americani e siberiani.

405

A parlarne è Green Report. Striscia la Notizia ha trasmesso un servizio di Edoardo Stoppa – l’amico degli animali – ancora una volta, almeno nella prima parte, per niente amichevole verso il lupo e nel quale lo stesso Stoppa parla più volte e diffusamente di un cavallo di battaglia dei nemici dei lupi: il fantomatico ripopolamento che sarebbe attuato da non ben precisate organizzazioni e finanziato da Regioni e Unione europea.

Il tutto condito e sostenuto dalle dichiarazioni di Roberto Salvini, consigliere regionale toscano della Lega Nord e fondatore del Partito dei cacciatori Caccia Pesca e Ambiente (Cpa), che spara a casaccio dati, notizie e cifre, facendo passare i soldi spesi dalla Regione toscana, Stato e Unione europea per inesistenti finanziamenti per la reintroduzione del lupo e addirittura di ibridi, in natura, con grossolane accuse contro associazioni, progetti,  ricerche e ricercatori che si occupano di lupi e nascondendo il fatto che la stragrande maggioranza dei progetti e dei finanziamenti sono rivolti a gestire la presenza del lupo e a garantire la coesistenza con le attività umane e l’allevamento del bestiame.

Stoppa continua a parlare di ripopolamento, attribuendolo all’uomo  e spacciando per esperto uno che probabilmente sparerebbe ai lupi dall’elicottero con un mitra e che si inventa introduzioni di lupi neri americani e lupi grigi siberiani in Italia, facendo capire che sono stati realizzati con progetti pagati da Regioni e Stato – senza dire mai la parola ricolonizzazione, senza raccontare per un solo secondo la storia di successo della tutela di un grande carnivoro che ha ricolonizzato da solo il nostro Paese e che ormai ha valicato le Alpi, riconquistando parte del suo habitat originario, senza che nessuno –  ambientalista, biologo o funzionario regionale – pensi di introdurre lupi da qualche parte – magari paracadutandoli – come favoleggiano gli amici di Salvini e come sembra credere Stoppa.

Quello di Striscia la Notizia è un pessimo servizio al lupo, – scrive Canis Lapus Italicus – e alla sua causa, ed è stato fatto, paradossalmente, per difendere il lupo dal Piano di gestione presentato dal ministero dell’ambiente e contro l’abbattimento previsto di qualche esemplare. Stoppa non pare sfiorato neanche per un secondo dalla contraddizione che le accuse strampalate di Salvini possano danneggiare la sua causa animalista pro-lupo e spaccia per oro colato le parole di un noto amante della pratica venatoria. Stoppa spaccia quindi per vere, le parole riportate da Roberto Salvini, fondatore del Partito dei cacciatori.

Subito si è dissociato Duccio Berzi, presidente dell’associazione Canislupus Italia, che si è ritrovato le proprie immagini  strumentalizzate sul teleschermo dove ha visto sbucare i lupi siberiani e gli ibridi feroci.

Canislupus Italia, sulla sua pagina Facebook, parla di disinformazione devastante in tre minuti. Per l’associazione è infatti palesemente falsa, l’introduzioni di lupi e ibridi nel territorio italiano.  Rendersi disponibili a fornire informazioni corrette in un programma di grande audience, ci è sembrata da subito doveroso, ma ascoltando il servizio montato, in particolare l’intervento di Roberto Salvini, non possiamo non prenderne le distanze. Dati e informazioni del tutto prive di fondamento gettati al pubblico come veri e che non servono altro che fomentare lo scontro tra categorie diverse».

Ancora una volta l’opinione di un tecnico vale quanto e meno di quella di un politico disinformato e disinformante e la scienza viene utilizzata marginalmente a sfavore della stessa ricerca, addirittura a corredo delle “tesi” del leghista e sostenitore della caccia illimitata Salvini, ma lamentandosi dei poveri lupi che verranno uccisi per colpa del ministro dell’ambiente cattivo e delle Regioni, Governo, Unione europea, ambientalisti e biologi, che si sarebbero divertiti a buttare i nostri soldi dalla finestra per reintrodurre ibridi e lupi senza criterio.

Un servizio insomma che non rende merito agli animali e ae a chi si è impegnato e si impegna  ogni giorno per la salvaguardia del lupo e per garantire che possa convivere con gli uomini e le loro attività.

LASCIA UN COMMENTO