Cornacchia uccisa e crocifissa in mezzo al campo coltivato a fare da spaventapasseri

E' probabile si tratti di un gesto insensato e crudele di un agricoltore

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Bergamo – Una cornacchia crocifissa in mezzo a un campo di mais. Una visione atroce e agghiacciante quella che molti pagazzanesi hanno dovuto vedere proprio all’ingresso del paese ieri mattina,  a pochi metri dal confine con Brignano.

Un grande esemplare di cornacchia grigia è stata crocifissa su di una croce improvvisata, con due chiodi di acciaio che le perforano le ali. A costruire il patibolo del povero uccello sono il ramo di un albero e un’asta di legno legata insieme. Il tutto, al centro di un campo di mais nel quale stanno già germogliando le prime piantine a pochi metri dalla Provinciale che collega Brignano e Pagazzano, a ridosso del confine.

Ancora non è chiaro chi sia il criminale autore di questo malcapitato  “spaventapasseri”. Né se dietro al gesto si nasconda qualche altra funzione. Fatto sta che in paese non si parla d’altro da diverse ore. Le autorità sono state allertate ma da diverse ore la cornacchia morta è ancora lì, la testa ripiegata sul petto, le zampe a penzoloni.  Uno sfregio alla natura e alla vita che esplode, tutt’attorno, in questi primi giorni di primavera.

Le cornacchie non sono infrequenti nella pianura in questo periodo. Vivono fino a quindici anni e come tutti i corvidi si nutrono di piccole carcasse, oltre che di quanto trovano in giro per la campagna, spesso rifiuti di attività umane. Si tratta   di uccelli monogami, le cui coppie rimangono insieme  per tutta la vita. In questo periodo sono in piena stagione riproduttiva:  dalla metà di marzo alla fine di maggio. Anche per lei, come è successo pochi giorni fa per il cigno ucciso a Recoaro, il suo compagno sarà distrutto dal dolore e volerà intorno cercando di capire perchè qualcuno ha messo in croce il suo amore. Ma a questo perchè l’unica spiegazione è la cattiveria di una mano vigliacca.

Fonte dell’articolo: Giornale di Treviglio

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