Causa avaria, aereo scarica 80 tonnellate di carburante sopra il santuario dei cetacei in Liguria

Per il governatore della Liguria Giovanni Toti, non c'è nessun pericolo: il carburante si è volatilizzato in aria.

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L’aereo Alitalia, AZ 786, partito lunedì alle 13.30 da Milano Malpensa e diretto a Tokyo Narita, non è mai arrivato a destinazione.

A causa di una avaria, il  pilota ha effettuato un’operazione di “fuel dumping”, ovvero uno svuotamento di emergenza dei serbatoi di carburante per contrastare l’instabilità dell’aereo. L’anomalia di uno dei motori, avrebbe spinto il comandante a scaricare 80 tonnellate di cherosene a oltre 4.800 metri d’altezza. Dopo lo scarico, secondo quanto riferito da fonti di Alitalia, il carburante si sarebbe nebulizzato in aria, senza quindi raggiungere il mare.

Quando il comandante si è trovato ad oltre 35 miglia nautiche a sud di Genova, ha effettuato una virata quasi circolare. È in quel momento che è avvenuto lo scarico di carburante proprio sopra a quel che viene chiamato il santuario dei cetacei.

Manovra circolare e fuel dumping

Sul posto è intervenuta la Guardia Costiera per accertare ma sembra che solo il 0,2% sia finito in mare.

 Il governatore della Liguria Giovanni Toti, ha scritto su Facebook: 

In merito alla notizia del carburante scaricato nel Mar Ligure da un aereo ho contattato prontamente il direttore marittimo, l’ammiraglio Nicola Carlone, per avere maggiori informazioniAl momento -ha sottolineato Toti- non c’è evidenza di inquinamento. I mezzi della Capitaneria di Porto stanno effettuando una ricognizione aerea per accertare eventuali criticità. Secondo le prime notizie il carburante sarebbe stato scaricato a 70 km dalla costa, quindi non vicino alla Liguria“.

Luca Garibaldi (Pd) preoccupato per le conseguenze che potrebbero aver riportato i cetacei e l’area marina protetta, ha subito presentato un’interrogazione urgente alla giunta regionale. 

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