Corsa contro il tempo per salvare le balene pilota spiaggiate in Nuova Zelanda

Purtroppo la tenacia dei volontari non è riuscita ad avere la meglio sul tragico destino che ha tolto la vita nel giro di poche ore a più di 300 balene pilota.

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Nuova Zelanda –Sono centinaia i volontari che non hanno smesso un attimo di prestare soccorso alle balene pilota che si sono arenate nella spiaggia Farewell Spit. Purtroppo la tenacia delle persone che hanno prestato soccorso, non è riuscita ad avere la meglio sul tragico destino che ha tolto la vita nel giro di poche ore a più di 300 balene pilota.

Sono solo cento i cetacei che sono riusciti a salvarsi. Le balene sono state bagnate costantemente e poi sono state spinte verso il mare. Ad intervenire al grido di appello del passaparola “accorrete tutti salviamo le balene”, sono stati semplici cittadini del luogo ma anche studenti e famiglie intere. Pare che il fenomeno di spiaggiamento sia dovuto ad una serie di motivi.

Una delle motivazione è che i cetacei possono essere molto disturbati e destabilizzati dalle esplosioni sottomarine per l’estrazione del petrolio, oppure per le manovre militari in acqua o comunque per altri forti rumori. La reazione di difesa è quella di lanciarsi alla massima profondità e in quel momento l’azoto che hanno respirato si sciogle nel sangue ma quando risalgono, lo stesso azoto respirato si ricompatta con il risultato che vengono stordite dalla decompressione ed è con questo stordimento che si lasciano andare verso la deriva.

 

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