Un miliardo di alberi all’anno con il “seed bombing aereo”

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Con i “bombardieri di semi” potremo piantare 900 mila alberi al giorno

Il problema della deforestazione è terribilmente presente: che sia per cause naturali, come infestazioni parassitarie o incendi,  o perchè troppo spesso è proprio l’uomo a radere al suolo intere foreste. Fatto sta che nell’ultimo decennio abbiamo perso 2.3 milioni di chilometri quadrati di foresta. Inoltre, le foreste tropicali stanno diminuendo di 2000 chilometri quadrati ogni anno.

In una realtà in cui moltissime minacce mettono in pericolo la biodiversità e quindi la sopravvivenza delle diverse specie (tra cui l’uomo, che pare non rendersene conto), è arrivata la svolta.

Il “seed bombing”, che in italiano possiamo tradurre come “bombardamento di semi” pare essere la soluzione.

Infatti, riutilizzando vecchi aerei riempiti con “bombe” composte da semi e fertilizzante che una volta a contatto con il suolo non esplodono ma si dissolvono lentamente, pare sia possibile piantare circa 900 mila alberi al giorno.

Inoltre, i semi dei futuri  alberi riescono a disporsi in maniera che questi crescano a una distanza adeguata gli uni dagli altri, semplificando enormemente il processo di semina manuale.

Insomma, da uno strumento che porta distruzione, come un aereo che spara mine, si può ottenere il risultato inverso: si può ridare la vita, cercando di sanare una situazione che ci vede tutti coinvolti: quella della perdita degli alberi.

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