Tre cavalli morti in una settimana: lo denuncia di Italian Horse Protection

Treviso, tre cavalli morti in una settimana. Video impressionante della caduta di Roman. Morti anche Moorhouse Lady e Finger Cross.

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Sono immagini forti quelle che documentano la caduta fatale di Roman, avvenuta il 2 marzo all’ippodromo di Treviso annuncia Italian Horse Protection in un comunicato ufficiale. Il cavallo, di 7 anni, ha anticipato un salto durante il Premio Castelfranco ed è caduto in avanti oltre la siepe. Per la gravità dell’infortunio, è stato fatto ricorso all’eutanasia.

Altri due decessi solo una settimana più tardi, stesso ippodromo, in chiusura della stagione di galoppo. Moorhouse Lady, durante la prima corsa riservata a cavalli di 4 anni, specialità ostacoli, dopo aver primeggiato per oltre un giro perde terreno e sparisce dall’inquadratura. Circa tre ore dopo, alla sesta corsa, in piano questa volta, cade Finger Cross, un sauro di 6 anni. “Nessuna di queste due cadute è documentata da video ufficiali, ma entrambi risultano deceduti, da nostri accertamenti” -precisa l’associazione.

IHP chiede un’anagrafe equina pubblica

Si allunga così di altri tre nomi la lista di cavalli morti in Italia durante una corsa di galoppo dall’inizio dell’anno, dopo Willy Wildwind (Siracusa, 16 febbraio). È un elenco reso parziale dal fatto che il decesso di un cavallo non gode di particolare visibilità. Anche per questo motivo IHP torna a chiedere l’istituzione di un’anagrafe equina univoca e completa, che renda accessibili al pubblico tutte le informazioni su ciascun equide del territorio nazionale. Tutto questo a prescindere dalla razza e dalla disciplina sportiva o manifestazione che l’abbia utilizzato. 


Per Sonny Richichi, Presidente di IHP: “Questi eventi purtroppo confermano i rischi delle manifestazioni in cui i cavalli vengono fatti competere, ippica inclusa. Manifestazioni alle quali IHP continua a essere contraria. Ma alla gravità degli infortuni in gara si aggiunge un dubbio numericamente molto più consistente sul destino che attende questi animali quando smettono di risultare nell’elenco dei partenti.” Serve trasparenza. Un tema questo di cui Italian Horse Protection si occupa da anni, tra le proprie battaglie per una maggior tutela dei cavalli e degli altri equidi.

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