Sono 100 milioni all’anno, gli squali uccisi col “finning” il metodo che taglia le pinne

Sono molte le compagnie di trasporto aereo e navale che hanno detto stop al trasporto di pinne e carne di squalo a bordo. Manca Fedex, che ancora non si decide a fermare la tratta di un mercato così squallido ma la rete si mobilita.

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Non vi è alcun dubbio che il commercio di pinne di squalo abbia provocato un impatto devastante sulla sopravvivenza di questi pesci straordinari mai pienamente compresi.

Per alcune specie di squali si è assistito ad un calo del 98 per cento del loro numero nel corso degli ultimi quindici anni, mentre sono oltre duecento specie  quelle elencate come in via di estinzione dalla International Foundation Shark . Sono circa 100 milioni (100. 000. 000 ) gli squali che vengono uccisi dagli esseri umani ogni anno; si stima che siano 73 milioni i numeri di quelli che sono vittime del solo  commercio di pinne di pescecane.

La pratica del finning sugli squali è crudele e in gran parte non regolamentata. Il metodo più comune eseguito per questa atroce procedura, è quello di tagliare semplicemente le pinne dello squalo, mentre l’animale è pienamente cosciente. Il resto del corpo dello squalo,  inutile commercialmente parlando, viene gettata in mare. L’animale, sotto shock, muore asfissiato, per incapacità di movimento: è una  morte lenta e dolorosa.

La zuppa di pinne di squalo è stata a lungo considerata una prelibatezza tradizionale in Cina, ma comunemente servita nei ristoranti di tutta l’Asia, nonché in quelli spagnoli, canadesi e statunitensi.

Dopo una massiccia serie di campagne di sensibilizzazione, finalizzate a cambiare la percezione del pubblico cinese e mondiale sulle conseguenze del cibarsi di questa pietanza, negli ultimi anni, sembra che qualcosa stia avvenendo.  L’anno scorso, è stato riferito che a Guangzhou – il fulcro del commercio di pinne di pescecane del paese – ha visto un calo dell’82 per cento nelle vendite. Nello stesso anno, la Philippine Airlines ha deciso di fermare il trasporto di pinne di squalo.   La United Parcel Service (UPS) ha dato annuncio ad agosto che non avrebbero più offerto pinne di squalo nella nave, tutto ciò è stato accolto come una grande vittoria.

Tuttavia, il fatto che FedEx compagnia di trasporto, continua ad agevolare il commercio delle pinne di squalo spedendo per i prodotti o meglio le pinne di squali e il fatto ha creato un motivo crescente di preoccupazione tra gli animalisti di tutto il mondo. Il “Racing Extinction” team – responsabile per l’incredibile documentario con lo stesso nome, ha rivolto la sua attenzione al problema.

La compagniadi trasporto FedEx deve fare una scelta. Non è solo pescando e tagliando materialmente il pesce che si crea il danno, ma anche solo favorendone il commercio.

Si chiede quindi in modo esplicito a FedEx di unirsi a ad altre compagnie di navigazione che hanno già deciso di non effettuare più consegne di pinne di squalo.

In questa fase, ogni firma è preziosa per fare pressione. FedEx è uno tra le più importanti compagnie di trasporto mondiali, è fondamentale che prendano una posizione velocemente, perchè il tempo stringe, e queste specie sull’ordo dell’estinzione di tempo non ne hanno realmente più  Firma anche tu, salva gli squali.

 

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