Scandalo carne avariata in Brasile: perdite per oltre 130 milioni di dollari in una settimana

Appena una settimana dopo l'Operazione "carne avariata" condotta dalla polizia federale del Brasile, l'industria della carne ha registrato perdite per 130 milioni di dollari di deficit.

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L’Associazione Brasiliana Proteine Animali (ABPA), legata ai settori di pollame e di carne di maiale, ha registrato perdite stimate che superano i 40 milioni di dollari nella sola giornata di Venerdì.

Lo scandalo è riferito anche alla carne esportata dal Brasile. Il gruppo ABIEC, ha registrato un importo di carne di 96 milioni di dollari. Tutta trattenuta al porto di Santos dopo che un’ispezione in un supermercato di Rio de Janeiro il 20 marzo 2017,ha portato alla scoperta di una quantità enorme di carne avariata.  La grande quantità di carne infetta ha portato all’arresto di 38 persone e 27 ordini di cattura.

Il forte impatto della notizia sulla popolazione brasiliana ha creato un momento molto drammatico. Non si è mai visto niente di simile. Sì è fermata anche l’esportazione europea ed è difficile ormai per i produttori del Brasile fare dietro-front. La soluzione che pare essere l’unica, è quella di ridurre la produzione e tagliare i posti di lavoro ed è quel che sta accadendo in questi giorni.

La JBS multinazionale, il più grande frigorifero in America Latina, ha paralizzato 33 delle sue 36 fabbriche in Brasile e ha annunciato che, a partire da domani, sarà ripresa l’attività con una riduzione del 35% della produzione di carni bovine.

Gli esperti si preparano ad analizzare la “carne avariata” che viene esportata in più di 150 paesi, Italia compresa (AFP)-

Il Ministro dell’agricoltura, Blairo Maggi, ha definito”assurde” le importazioni di blocco di carne bovina brasiliana,  i regolamenti necessari per riavviare le esportazioni non dovrebbero superare  i quindici giorni. Prima del termine la perdita in passivo potrebbe sfiorare e causare milioni di perdite. Già la Cina, ha annunciato ieri che riprenderà le importazioni di carne, riempiendo i frigoriferi di 21 aziende.  Ma la paura non passa e alcune persone hanno già deciso di cambiare menù e di togliere la carne dai loro piatti.

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