Processato l’uomo che ha fatto sparare al figlio minorenne agli uccelli protetti mentre guidava l’auto

Agenti del Servizio Protezione della Natura (SEPRONA) della Guardia Civil di Siviglia hanno partecipato al processo contro un uomo di 36 anni, residente della città di Isla Mayor, autore di un crimine contro Flora e Fauna e un altro contro la sicurezza stradale.

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Siviglia – Un padre di 36 anni,  è stato arrestato e processato per aver accumulato una gran numero di reati in soli dieci minuti: contro la fauna protetta, per aver guidato usando lo smartphone e per aver incoraggiato il figlio ad uccidere gli uccelli protetti mentre l’auto era in corsa. 

In Spagna, la pena per questa serie di crimini potrebbe costare fino a due anni di reclusione e il ritiro della patente di guida per un periodo fino a sei anni. 

Il bambino di soli 9 anni, ha iniziato a sparare da un’auto in movimento a uccelli protetti in una zona di Siviglia vicino al Parco Doñana. Durante il tragitto in auto lungo gli argini del fiume Guadiamar che attraversa il parco, il padre incosciente, filmava orgoglioso con il telefonino, il figlio che sparava alla fauna protetta.

Fortunatamente, i due sono stati sorpresi dalla Guardia Civil, proprio durante il reato. Il video è servito da tester per consegnare il padre alla giustizia. Nelle immagini girate si nota il bambino dal sedile del passeggero, senza cintura di sicurezza e con un grosso fucile in mano. Per tutela del minore, l’audio nel video è stato disattivato ma le immagini sono molto eloquenti. 

Nel video, il figlio che al tempo del fermo aveva nove anni, è stato spinto a sparare ad un numero elevato di specie protette quali: airone cenerino, gru comune, piovanello tradattilo, mignattaio, cutrettole, cicogne, falchi di palude, poiane, e molte altre specie incluse nella lista delle Specie selvatiche nel regime di protezione speciale (LESPE) e nel catalogo spagnolo delle specie minacciate di estinzione.

 

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