Oggi è la giornata mondiale delle api ma sono sempre più a rischio e in diminuzione

Oggi venti maggio, è la giornata mondiale delle api ma celebrarle non basta. Dobbiamo fare di più perchè le stiamo perdendo.

Sono gli insetti più importanti sulla terra. Il 35% della produzione di cibo a livello globale dipende solo dalle api. Delle 100 colture da cui dipende il 90 per cento della produzione mondiale, 71 sono legate al lavoro di impollinazione e, solo in Europa, ben 4mila diverse colture crescono grazie alle api. E’ proprio per questo motivo che 17 Paesi hanno chiesto a gran voce all’Unione Europea di fermare l’uso dei pesticidi nelle coltivazioni agricole. Sono proprio i pesticidi la prima causa di sterminio delle api. 

Oggi è la giornata mondiale delle api ma se questi  insetti scomparissero dalla faccia della terra, le conseguenze sarebbero devastanti. Chi impollinerebbe le coltivazioni? Secondo gli studiosi, se l’impollinazione offerta gratuitamente dalle api di tutto il mondo fosse tradotta con un servizio artificiale lento e costoso, ci costerebbe qualcosa come 265 miliardi di euro all’anno.

Perché muoino le api

Le api sono lo specchio della salute dell’ambiente: infatti sono estremamente sensibili alle molecole chimiche e muoiono se vengono a contatto con esse. La loro decimazione, non è altro che la conferma dell’inquinamento ambientale provocato dall’uso intensivo di pesticidi e l’inquinamento derivato da attività umane che le povere api non riescono proprio a tollerare.

In seguito agli appelli di milioni di europei nel 2018, l’UE ha accettato un divieto quasi totale dei neonicotinoidi, un tipo specifico di pesticidi che danneggia il sistema nervoso centrale delle api. Ma le api muoiono ancora e tanto ed è impossibile chiedere l’eliminazione dei pesticidi uno ad uno. Per questo motivo, la petizione destinata all’U.E. chiede la graduale eliminazione di tutti i pesticidi entro il 2035. Se raccogliamo un milione di firme dovranno ascoltarci. E’ importante firmare, fallo anche tu.

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