Il nuovo titolo di animali dannosi all’uomo spetta ai delfini: disturbano i pescatori

I pescatori delle isole Eolie non ne possono più: i delfini mangiano tutto il pesce che loro "devono pescare". "Via i deflini non li vogliamo"

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Ci sembrava di averle sentite tutte in fatto di animali dannosi ma evidentemente non è così. Gli orsi del Trentino che danno fastidio agli escursionisti che invadono il territorio dei plantigradi, i lupi di tutta Italia che mangiano le pecore, gli ungulati che sono troppi anche se sono cacciati dai lupi, le nutrie che secondo Giovanardi hanno provocato le passate alluvioni nel modenese. Lo scoiattolo grigio che non è autoctono i corvi che invadono le coltivazioni e potremmo andare avanti all’infinito benché l’unica  probabile soluzione per liberarci dei veri danni potrebbe essere quella di liberarsi dell’uomo e nella certezza che sia proprio questa la salvezza del pianeta e fiduciosi che l’avvento avvenga il più presto, ci stupiamo nuovamente di fronte all’ultimo atto di accusa di colpevolezza dell’esser nati, che aspetta questa volta a dei poveri e docili delfini.

Nobili cetacei, belli e perfetti, ispirano poesia e romanticismo nelle tipiche foto dei loro balzi in linea con l’orizzonte con il sole che si specchia nel mare al tramonto. Un sogno ad occhi aperti che grandi e piccini vorrebbero poter incontrare almeno una volta nella vita.

Eppure ahinoi, “i nuovi dannosi” sono proprio i giocherelloni del mare: i delfini. I pescatori delle Eolie lamentano il fatto che il pesce è poco, dimenticando che la pesca eccessiva ha svuotato i mari, naturalmente la cosa non viene considerata e nessuno è disposto a fare un passo indietro e a tirare in barca le reti. Se non si pesca è colpa dei delfini che mangiano il pesce che a loro dire “è loro” e per questo chiedono lo stato di calamità.

I pescatori lamentano il fatto che non hanno più totani da pescare e minacciano lo sciopero: “o noi o loro” – hanno detto e propongono di allontanare i delfini con un dissimulatore acustico. Ma come è successo per altri animali non voluti dall’uomo, speriamo di non dover gridare molto presto al morto in mare. Quando si parla di animali, sterminio è la parola d’ordine. Chissà se i delfini se la caveranno, almeno questa volta.

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