Nuovo rapporto di World Animal Protection rivela gli abusi dei più famosi circhi e zoo del mondo

Un nuovo rapporto pubblicato da World Animal Protection rivela la crudeltà mostrata in alcuni dei presunti zoo e acquari più noti del mondo.

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Un sondaggio on line a cui hanno aderito più di 1.200 sedi iscritti all’Associazione mondiale di zoo e acquari, WAZA, indica che il 75% di loro, offre ai visitatori almeno un tipo di interazione con gli animali. Reclusi e sfruttati a vita, gli animali non trovano pace. Coccole forzate, alimentazione manuale, passeggiate con animali o spettacoli ridicoli, sono solo alcune delle iniziative che obbligano gli animali al “lavoro forzato” con il pubblico pagante.

Un rapporto di World Animal Protection, intitolato The Show Can’t Go On” (lo Show non può andare avanti), ha rivelato una moltitudine di abusi sugli animali. Dagli elefanti che giocano a basket agli scimpanzé alla guida degli scooter.

Al SeaWorld di San Antonio, i formatori cavalcano le balene beluga, costringendole a salutare il pubblico e a recitare scene tratte dai film. I delfini si esibiscono con la musica e si bloccano ritti in verticale fuori dall’acqua per i selfie, mentre le orche suonano e fanno capriole.

“È preoccupante che nel 2019 abbiamo ancora luoghi come SeaWorld San Antonio che infliggono questo livello di sofferenza agli animali selvatici e lo definiscano intrattenimento”, – afferma Alesia Soltanpanah, direttore esecutivo di WAP. “Vedere gli animali selvatici esibirsi in spettacoli come oggetti di scena da fotografare è innaturale e porta a una vita di sofferenza. Queste attrazioni umilianti che semplicemente non dovrebbero trovare posto in nessun zoo o acquario, vengono nascoste sotto l’etichetta di “conservazione”. Non è “conservazione” mettere gli animali in piccoli carri armati e costringerli a esibirsi ogni giorno. Questa si chiama pura ‘crudeltà’ ”.

WAZA dal canto suo, afferma di indirizzare, promuovere e incoraggiare i propri iscritti alla cura e al benessere degli animali. Le loro linee guida affermano esplicitamente che qualsiasi struttura o membro dovrebbe evitare di usare gli animali “in spettacoli, esposizioni o esperienze interattive in cui gli animali sono sottoposti a comportamenti umilianti e innaturali”.

Questi ideali non vengono applicati

Alcuni zoo consentono ai visitatori di accarezzare e coccolare i grandi felini o di utilizzare gli animali in stile “circo” per far eseguire a loro trucchi avvilenti. Altri consentono al personale e ai turisti di cavalcare elefanti e costringono questi animali intelligenti a giocare a basket o a far girare l’hula hoop. Gli oranghi cavalcano i tricicli, gli scimpanzé sono coccolati e baciati e le scimmie vestite con i pannolini vengono manipolate dai bambini.

WAZA deve rispondere per i propri iscritti e fermare i maltrattamenti

WAP sta chiedendo alle persone di prendere posizione contro zoo e acquari irresponsabili. Qualsiasi struttura che offre interazioni come quelle elencate qui dovrebbe essere evitata. Esortano inoltre chiunque desideri aiutare gli animali in cattività a inviare una mail a WAZA , chiedendo loro di assumersi la responsabilità del maltrattamento recato agli animali detenuti dai loro zoo e dagli acquari associati.

“Vedere gli animali selvatici utilizzati negli spettacoli circensi o come oggetti di scena fotografici è stato più simile a uno spettacolo horror”, – ha dichiarato Audrey Mealia, capo gruppo faunistico per WAP. “Questa raccolta dati, chiarisce ogni dubbio sul fatto che WAZA deve agire con urgenza per impedire che zoo, circhi e delfinari, sospendano le loro  quotidiane attrazioni crudeli e umilianti: queste attività ridicole dovrebbero appartenere al passato.”

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