Maiali uccisi a martellate, blitz dei carabinieri in un allevamento di Senigallia su segnalazione di Essere Animali

Essere Animali dopo una video inchiesta chiede alle istituzioni la chiusura immediata dell'allevamento degli orrori di Senigallia.

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Ancona- E’ scattata l’indagine della procura di Ancona dopo le immagini tremende e scioccanti divulgate da Essere Animali. Il video documenta gli orrori che ogni giorno si consumano in un allevamento di Senigallia. Maiali presi a calci e a martellate in testa o dove capita. Le maialine gravide vengono uccise con scariche elettriche e ogni genere di tortura viene compiuta senza un minimo di pietà verso gli animali.

In questo allevamento manca la pistola captiva che serve allo stordimento e ogni mezzo è va bene pur che si ammazzi. Anche i cuccioli vengono uccisi a forza di calci. Se esiste un inferno questa è la sua casa e operai e gestori sono i demoni.

I carabinieri hanno sequestrato mazze e bastoni di ferro ma non hanno rinvenuta nessuna strumentazione idonea per abbattere in maniera legale gli animali.

“Sono immagini che in tanti anni di monitoraggio, non avevamo mai visto nemmeno noi”, – commentano gli attivisti di Essere Animali. “Siamo disposti a testimoniare al processo e chiediamo alle istituzioni di intervenire tempestivamente per far chiudere l’allevamento shock”. Il proprietario dell’azienda in passato era già stato denunciato per inquinamento ambientale e ora rischia due anni di reclusione anche se a dirla tutta meriterebbe l’ergastolo.

Attenzione al video, contiene immagini forti: 

 

 

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