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Le foche della Groenlandia stanno scomparendo a causa del cambiamento climatico

La vita di questa specie dipende soprattutto dalla presenza di spessi strati di ghiaccio che purtroppo stanno scomparendo.

Harp Seal, pup, pack ice, Magdalen Islands, Gulf of St. Lawrence, Quebec, Canada, North America / (Pagophilus groenlandicus) / whitecoat

Le foche della sella o foche della Groenlandia (Pagophilus groenlandicus), sono conosciute in tutto il mondo per la loro bellezza. Occhi grandi e dolci e folto pelo bianco lucente nei primi mesi di vita, queste creature meravigliose sono state massacrate a lungo per il loro pelo. Anche se la caccia alle foche della sella è stata  bandita nel 1987, continua la caccia illegale e se ciò non bastasse, le foche ora devono affrontare un nuovo nemico: la distruzione del loro habitat a causa dei cambiamenti climatici.

Secondo il Dipartimento della Pesca e degli Oceani del Canada (DFO), la popolazione sopravvissuta di foche della sella, è divisa in tre gruppi che abitano l’Atlantico nord-occidentale, il Mare di Groenlandia e il Mar Bianco/Mare di Barents. Questa specie dipende dalla presenza di spesse calotte glaciali che stanno scomparendo a causa del riscaldamento delle temperature oceaniche.

Secondo il WWF,  le foche non trovano più ghiacci dove ripararsi per partorire e accudire i piccoli appena nati. I cuccioli di foca sono quindi costretti a entrare in acqua prematuramente, quando non hanno ancora maturato lo strato di grasso sufficiente a proteggerli dalle temperature glaciali e spesso non riescono a sopravvivere. 

Per lo scienziato e capo del Dipartimento canadese per la tutela degli animali marini, Garry Stenson, i cambiamenti climatici influenzeranno le popolazioni e il futuro delle foche è di incertezza e paura. I dati indicano già che gli esemplari più giovani, hanno un alto tasso di mortalità.

Stenson sottolinea inoltre che gli animali migrano verso regioni più settentrionali e questo fatto è negativo, perché oltre ad essere una regione sconosciuta alla specie, ospita anche altre specie che stanno già lottando per sopravvivere nelle avversità causate dalla crisi climatica. 

Un nuovo studio suggerisce che il ghiaccio marino artico durerà solo fino al 2034. L’habitat delle foche potrebbe trasformarsi in acque calde, ghiaccio che scompare con forti tempeste e isole in completa rovina e trasformazione. Una realtà sfortunata da cui non si può più tornare indietro.

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