Inizia la strage di caprioli in Umbria, Enpa: basta stermini e privilegi ai cacciatori

In Umbria è iniziata la strage dei Caprioli maschi ma in futuro verranno uccise anche le femmine e i loro piccoli.

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L’Enpa non si rassegna e invita tutti a protestare contro l’uccisione indiscriminata dei caprioli in Umbria con l’invio di una mail. “Oltre all’approvazione di un orribile calendario venatorio” – spiega l’associazione, “l’assessore Cecchini ha deciso che migliaia di caprioli potranno entrare nel mirino delle doppiette.” 

Il calendario venatorio a cui si riferisce Enpa pare che sia tutto a favore dei cacciatori. E’ previsto infatti l’abbattimento di anatidi, e turidi in pieno periodo di migrazione in barba al regolamento ISPRA che vieta la caccia durante le migrazione degli uccelli.
I cacciatori dal canto loro, rispondono alle motivazioni con il solito “ritornello”: i caprioli sono troppi ed è necessario abbatterli.
“E’ certamente orribile, ma lo è ancora di più poiché in futuro le uccisioni potrebbero riguardare femmine che sono già mamme: una strage, anche per i cuccioli che, privi del genitore, moriranno di stenti.”

Secondo Enpa Umbria, gli amministratori, i dirigenti, i funzionari stanno violando la legge nazionale e le sentenze di Corte Costituzionale e Consiglio di Stato che stabiliscono non solo l utilizzo di metodi ecologici e preventivi prima di qualsiasi abbattimento, ma sanciscono che i cacciatori, selecontrollori non sono figure adibite al controllo faunistico, come riportato nell’ art. 19 della legge 157 92″. Quindi l’appello: “Basta stermini di massa, basta uccidere, basta privilegi ai cacciatori, agire è importante. Vi costa un minuto solamente, ma agli animali salva la vita”. 

Inviare la mail a [email protected]
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