In Trentino è iniziata la caccia alle marmotte anche nei parchi naturali: fu Matteo Renzi ad approvarla nel 2016

Spareranno anche nei parchi naturali con il rischio di uccidere anche specie protette.

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Bolzano – Il Presidente della Giunta provinciale di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato il decreto di uccisione di migliaia di marmotte. Potranno essere uccisi esemplari adulti e i giovani nati a inizio estate, anche nei sette parchi naturali dell’Alto Adige.

Pare che la caccia sia richiesta a gran voce dagli allevatori di bestiame che lamentano danni nei prati perchè le marmotte essendo vegetariane si nutrono di erbe e radici e tolgono in questo modo l’erba destinata agli animali da allevamento. Secondo il WWF, la motivazione di cotanta irritazione è infondata dato che i danni tutto sommato sono limitati a pochissimi metri quadri. 

Malgrado l’infondatezza delle motivazioni reclamate dagli allevatori, Kompatscher risolve il problema autorizzando cacciatori e allevatori ad uccidere migliaia di marmotte anche nei parchi naturali.

Fu Matteo Renzi a concedere la prima battuta di caccia nel 2016

Va detto che la causa della strage non imputabile solo al benestare del Presidente di giunta. Nelle altre regioni italiane la marmotta è una specie protetta e quindi la caccia a questa specie è vietata. Sempre a quanto riporta il World Wide Fund for Nature, la caccia alle marmotte in Alto Adige, è possibile grazie  ad un decreto legislativo del Governo Renzi, emanato nel 2016, pochi giorni prima del referendum costituzionale, che permise la caccia a marmotte, stambecchi, faine e ad alcune specie di uccelli, in cambio del sostegno della SVP (partito al governo della provincia di Bolzano) al voto referendario.

Matteo Renzi

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