In migliaia a Straparijada, la gara crudele in Bosnia che costringe i cavalli a trainare tronchi pesanti

Gli attivisti avevano chiesto di bandire la gara: gli animali durante la competizione provano dolore e paura.

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Migliaia di persone nella giornata di sabato, si sono radunate in un’arena privata nella Bosnia nord-occidentale per assistere alla discussa tradizionale gara di traino pre-pasquale.

L’evento denominato “Straparijada” e che si svolge due volte all’anno, attira masse enormi di gente esaltata proveniente dai Balcani e dalla vicina Serbia e Croazia. Gli spettatori si divertono nel vedere i cavalli stremati mentre vengono obbligati a trainare tonnellate di peso. Sono decine le coppie di cavalli che tre giorni fa,  hanno trainato tronchi pesanti lungo un percorso di 100 metri.

Sembra un tragitto breve ma di fatto non lo è. Restando in tema di Pasqua, per loro è una vera e propria Via Crucis. E ad aggiungere crudeltà alla penosa manifestazione, centinaia di agnelli sono finiti infilzati nello spiedo (una “specialità” bosniaca), come parte culinaria della festa, ad ingrassare le pance dei presenti e i portafogli degli organizzatori. 

“Ho lavorato nella foresta con i cavalli da tiro negli ultimi 10 anni e ho trascorso tutto il mio tempo libero ad allenarli”, – ha detto orgoglioso della sua seconda vittoria Djurac Galic, della città di Bosanski Petrovac.

I cavalli competono in tre diverse categorie a seconda del peso che trasportano. I tronchi più pesanti pesano circa due tonnellate. 

Samir Alicic, l’organizzatore che lanciato il primo Straparijada nel 2012 a Izacic, ha detto di aver investito il proprio denaro e gli sforzi per costruire l’arena da corsa.  

Tuttavia, non è difficile credere che le spese siano state ampiamente recuperate con l’affluenza di migliaia di persone. 

Una penosa attrazione turistica

Le autorità del centro regionale, hanno riconosciuto ad Alicic un titolo d’onore per aver contributo ad incentivare lo sport e il turismo. 

Di parere diverso sono le organizzazioni di protezione degli animali, che ritengono non si tratti di sport ma di sfruttamento e maltrattamento di animali senza necessità. Le associazioni hanno chiesto che la Straparijada venga bandita. “I cavalli provano dolore e paura. Inoltre durante la gara molti di loro si feriscono in modo grave e si spezzano la schiena” – hanno detto gli attivisti. 

Il signor Alicic e il signor Galic hanno entrambi respinto le loro preoccupazioni, dicendo che una legge introdotta diversi anni fa ha vietato frustate o pestaggi degli animali e introdotto multe per le eventuali violazioni. Inoltre un ispettore veterinario controlla tutti gli animali di ogni razza. “Un cavallo che non vuole tirare i tronchi semplicemente si arrenderà”, -ha detto Galic.

Ma le foto che circolano in rete, mostrano cavalli che vengono tirati con forza per le briglie causando dolore alla bocca e allenatori con il bastone in mano. 

Gli allenamenti sono estenuanti e provano duramente la schiena dei poveri cavalli costretti a trasportare cataste di tronchi di legno. Un vero supplizio per gli animali più che uno sport dove gli unici a compiere una fatica inutile, sono solo gli animali.

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