Il primo ministro May vuole ripristinare la caccia alla volpe in Inghilterra anche se il popolo è contrario

Il primo ministro Theresa May lo ha annunciato martedì: consentirà una votazione in Parlamento per abrogare il divieto britannico della caccia alla volpe.

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La pratica da oltre un decennio è stata dichiarata illegale nel Regno Unito.
I commenti sono scaturiti dopo che il quotidiano Daily Mirror ha pubblicato un’email di Benjamin Mancroft, fondatore della Foxhounds Association. Nel testo fa delle considerazioni ritenendo che la parte conservatrice nelle elezioni potrebbe portare a voti sufficienti per l’abrogazione del divieto.

I sondaggi rivelano che la maggioranza dei britannici si oppone alla caccia alla volpe, ma molti legislatori conservatori rappresentano le voci degli abitanti delle aree rurali dove il sostegno è più forte.

Tradizione britannica di un tempo passato, la caccia alla volpe con i cani è stata vietata nel 2004 dopo le proteste degli animalisti che condannavano la crudele pratica, causa indiscussa di sofferenze agli animali selvatici inseguiti e uccisi da un numero elevato di cani pronti a stanare le volpi.

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Ha detto la May “Personalmente sono sempre stata a favore della caccia alla volpe, e noi manteniamo il nostro impegno come Partito conservatore, per consentire un voto libero.”

I sondaggi però indicano che la caccia alla volpe resta profondamente impopolare, e che ben l’84% del pubblico dice che il divertimento sanguinario non dovrebbe essere reso legale. Questo è un esempio di ciò che la spietata Theresa May vuole ripristinare:

 

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