Il maltempo abbatte in Veneto e in Friuli per 3 milioni di alberi, sembra l’inizio di un’apocalisse

Disastro ambientale per il maltempo. I geologi chiedono di fermare il consumo del suolo

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In Veneto la Gola dei Serrai di Sottoguda e la Valle di San Lucano  sono state praticamente cancellate così come La Valle di San Lucano. 3 milioni di piante abbattute, 50.000 gli ettari che per almeno un secolo non torneranno come prima, migliaia di metri cubi di acqua e detriti nel Garda dall’Adige con non pochi problemi per i pesci e per il delicato ecosistema del Lago di Garda.  

Il mal tempo ha raso al suolo anche la foresta della Val Saisera, in Friuli, inondate intere valli come la val Cellina,Val Vajont, Val Degano. 

Mario Tozzi geologo, sulla 7 parla di un “cambiamento climatico in atto, profondo veloce e determinato al 90% dalle attività degli uomini. In Italia, zona di cerniera tra le aree predesertiche e il nord Europa, questa situazione provoca una maggiore presenza di calore in atmosfera e dunque maggiore energia che si traduce in perturbazioni più forti e più violente. A questo si aggiunge l’aggravante di un territorio martoriato dall’uomo. 

“Sarebbe bene che a questo punto qualcuno di dovere prometta una cosa che ormai va fatta e cioè stabilire che da domani il consumo del suolo sarà a zero. Bisogna lavorare su quello che c’è perché si è costruito troppo e si è creato il rischio dove addirittura non c’era. Per tre anni è rimasta ferma in parlamento una legge contro il consumo del suolo, che è morta di morte naturale perché nessuno la vuole “- continua Tozzi, “perché su quelle costruzioni ci si guadagna consenso e pure denaro. E’ bene si guardare nel cielo le nubi con preoccupazione, ma guardando a terra, perché il problema è qui e bisogna prenderne atto non solo quando piove.”

Antonio Di Pietro, parla di “responsabilità politica per i governi che in tutti questi anni non hanno saputo mettere al primo posto la tutela del territorio.” Ora dovranno occuparsene, iniziando dal trovare i fondi per rimediare i danni subiti dalle regioni.

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