Il governo da gennaio dirà stop al circo con gli animali: lo ha promesso il ministo Bonisoli

La legge c'era ma mancavano i decreti attuativi per rendere la legge operativa. Ora il Ministro delle attività culturali Alberto Bonisoli, ha promesso che si faranno.

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Finalmente qualcosa si muove per quanto riguarda la legge per l’abolizione degli animali neli circhi rimasta in fondo al cassetto con il governo Renzi. La legge infatti non era attiva a causa della mancanza dei decreti attuativi. Il Ministro delle Attività Culturali Alberto Bonisoli, in un video pubblicato su Facebook, ha annunciato che il governo con il nuovo anno,  impugnerà la Legge-delega sullo spettacolo n.175 del 2017, che stabilisce delle linee guida per la dismissione graduale degli animali nei circhi e negli altri spettacoli viaggianti. 

“So che il desiderio di molti di voi è che gli animali non vengano più usati negli spettacoli circensi” – ha scritto Bonisoli sul social. È un desiderio che condivido anche io e che diventerà realtà nel più breve tempo possibile. È una delle mie priorità. 
È vero, esiste già una legge, ma il governo precedente non ha provveduto a fare i decreti attuativi, ovvero quegli strumenti normativi che permettono a quella legge di diventare operativa. Appena arrivati al governo non abbiamo trovato neanche una bozza. Noi, comunque, ci siamo messi subito al lavoro, ma ci vorrà un po’ di tempo. 
Intanto abbiamo messo in campo una collaborazione tra il Mibac e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, guidato dall’amico e collega, Sergio Costa, per far sì che gli animali, una volta lasciati i circhi, possano trascorrere il resto della loro vita nel miglior modo possibile e in luoghi idonei.”
“Il mio obiettivo – prosegue il Ministro, – è quello di raggiungere questo risultato nel più breve tempo possibile e i primi passi li stiamo già facendo.”

La LAV esulta – “Ringraziamo il Ministro Bonisoli per il suo convinto e rassicurante messaggio a favore di questa storica riforma, e per le attività in corso con il Ministro Costa. Si tratta di dare attuazione a un’autentica svolta culturale ed etica nell’ambito dell’arte circense, un atto di civiltà verso gli animali, un percorso necessario che aprirà la strada al rilancio del settore, con circa 100 circhi italiani attualmente in esercizio, diventando così davvero umano e un vero spettacolo” – commenta Gianluca Felicetti, Presidente di LAV.  

“Nessuna perdita di posti di lavoro, ma riqualificazione e rilancio di questo settore che da anni è in crisi di pubblico e secondo una recente indagine Censis, proprio a causa dell’utilizzo di animali e dei conseguenti elevati costi di mantenimento. Siamo fiduciosi che lo stop all’uso animali in questi spettacoli possa avvenire entro tre anni, senza ulteriori acquisizioni di animali dai circhi né riproduzioni”.

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