I tapiri della Malesia stanno morendo: ne sono rimasti solo 2.500 in tutto il mondo

Sono rimasti al mondo solo 2.500 esemplari di tapiri della Malesia. Un numero davvero esiguo.

Il tapiro malese sta affrontando un grave problema. Sebbene amati da molti, la Malesia non presta abbastanza attenzione a questo meraviglioso fossile vivente, una creatura che esiste da 55 milioni di anni, ma che nei prossimi anni potrebbe scomparire. Nonostante le loro grandi dimensioni – un maschio adulto può pesare più di 300 chili – i tapiri malesi raramente si incontrano con gli umani a causa della loro natura notturna e della preferenza per l’habitat della foresta pluviale profonda. Sono animali spettacolari e carismatici, ma sono stati inspiegabilmente trascurati nel sud-est asiatico.

Essendo erbivoro, il tapiro malese ha bisogno della foresta per vivere ma nello stesso tempo è in grado di aiutarla a rimanere folta di vegetazione. Il tapiro infatti, contribuisce alla diffusione dei semi degli alberi. Tuttavia, il loro sostentamento è minacciato da attività umane come la deforestazione, le inondazioni e il commercio illegale di animali.

Il Dott. Alan Shoemaker del Tapir Specialist Group, ha spiegato che –“il numero in declino di questi animali maestosi è principalmente dovuto alla perdita di habitat dovuta al disboscamento illegale e alla mancanza di protezione anche se i loro habitat sono noti alle parti coinvolte.”

Le dimensioni sempre più ridotte dei loro habitat hanno costretto questi animali a vagare ulteriormente in aree pericolose, per cui si avvicinano alle strade dove molto spesso muoiono coinvolti in incidenti stradali. Secondo il Dipartimento per la fauna selvatica e i parchi nazionali della Malesia denominato Perhilitan, 25 tapiri sono stati uccisi nella strada solo nel 2017.

L’unica speranza è che  è che nel 2019, Perhilitan ha annunciato che presto sarà costruito il primo centro di conservazione del tapiro per concentrare gli sforzi sulla sua riproduzione e salvaguardia. Tuttavia, la questione principale sul calo di esemplari è da attribuirsi alla deforestazione, una fonte di guadagno a cui la Malesia non vuole rinunciare. 

 
 

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