Grave crimine a Floridia, cani legati agli alberi e bruciati vivi assieme ai cuccioli

    Nel pomeriggio di ieri due volontarie della Sicilia hanno fatto la macabra scoperta in un terreno privato di Floridia.

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    Siracusa – Le due volontarie animaliste che si sono ritrovate davanti un mucchio di cani sparsi carbonizzati, sono scoppiate in lacrime. Cosa è accaduto? Un incendio ha devastato ettari di terreno di proprietà privata, le carcasse di cani usati per la caccia, sono stati trovati bruciati vivi ancora con le corde legate agli alberi. Chi ha appiccato il fuoco?
    L’incendio di ampissime dimensioni si è sviluppato ieri e sembra che, nonostante le innumerevoli richieste di intervento per liberare e salvare queste povere anime che stavano bruciando vive, nessuno si sia recato sul posto per prestare aiuto. Incendio voluto?

    Il proprietario del terreno e dei cani,  già con alle spalle una serie di denunce, non si è scomposto dato che per i precedenti nessuno ha mosso un dito, dato che fa pensare. Questo è una delle tante storie di ordinario disinteresse che proviene dalla bene amata Sicilia. “Siamo stanchi di lottare contro i mulini a vento” – gridano la loro rabbia su Facebook le volontarie. “Ancora una volta il comportamento omissivo degli organi dello Stato, provoca morti che potevano e dovevano essere evitate.”

    Secondo quel che si evince dal racconto delle volontarie, quando è scoppiato il fuoco, un cittadino ha chiamato subito le forze dell’ordine fiducioso che sarebbero arrivati Vigili del fuoco e soccorsi. Ma al telefono si è sentito dire che non potevano entrare perchè trattasi di una proprietà privata. Riportiamo uno scritto che fa bene intendere come siano andate le cose. 

    Una strage annunciata. Una fine atroce per queste povere anime abbandonate a se stesse, abbracciate fino all’ultimo, che hanno trovato la morte arse vive o per asfissia.”

    Quante segnalazioni, quanto palese e reiterato maltrattamento, quanta rabbia, oggi più di prima. Eppure si aspetta la tragedia e per questo siamo sempre più convinti che qui non cambierà mai nulla. Siamo una terra maledetta, di m****, da cima a fondo.
    Siate dannati per il resto dei vostri giorni.
    Non li ha uccisi il caldo né gli incendi, ma l’uomo, sempre lui e sempre più vile, infame e vigliacco.
    L’uomo che vi tiene legati agli alberi tutte le ore di tutti i giorni di tutte le settimane di tutta la vita. L’uomo che appicca gli incendi.
    L’uomo “ca talia, canusci ma nenti sapi e nenti vitti”
    L’uomo che pagato da tutti si rifiuta di intervenire perché tanto sono solo dei c. di cani.”

    Si sono salvati solo quattro cuccioli che hanno cercato subito affetto, felici di vedere finalmente dei volti amici.

    Una storia che indigna e provoca rabbia in tutta Italia. Questi cani morti carbonizzati, venivano lasciati vivere per tutta la vita legati agli alberi, per poi essere usati come cani da riproduzione per uso caccia. Le temperature estive non li hanno bruciati, ci ha pensato il fuoco. Mentre le mamme guaivano dal dolore, vedevano i loro cuccioli bruciare vivi. Una scena che risulta difficile persino da scrivere, possiamo solo immaginare l’inferno di fuoco che hanno dovuto subire queste povere creature.

    Volontari a parte, la Sicilia si sta macchiando del sangue degli animali massacrati dall’indifferenza da parte dell’ASP, dallo Stato, sembra quasi che sia una terra a se dove niente si possa fare se non rimanere a guardare e piangere come hanno fatto le volontarie di questo video:

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