Grande partecipazione a Madrid per dire stop alla corrida: in migliaia i presenti alla manifestazione

Migliaia gli amanti degli animali che hanno protestato contro la “sorpassata” ma purtroppo ancora attuale tradizione della corrida in Spagna.

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Ha avuto un esito positivo la manifestazione che si è svolta sabato a Madrid organizzata da diverse associazioni che difendono gli animali per protestare contro la corrida.
Il corteo si è spostato attraverso il centro della capitale spagnola, mentre i gruppi organizzati hanno espresso un messaggio chiaro: “La corrida è violenta e ci si può fermare.”

La manifestazione è stata fatta coincidere con la famosa fiera di San Isidro dove la folla si fa rincorrere dai tori terrorizzati. Per gli organizzatori la corrida è tortura, è la morte per  i 204 tori che hanno perso la loro vita infilzati dalle banderillas in un anno. La tortura non è cultura, piuttosto come dice il video, è un business che non si vuole interrompere perchè arrichisce chi dietro ai tori ne trae il suo sporco guadagno.

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I manifestanti hanno chiesto un cambiamento della legge in base alla quale la crudeltà sugli animali dovrebbe essere punita. Laura Gonzalo, una delle organizzatrici chiamate a fermare le corride ha detto: – “Ora è il momento che tutta la società si riunisca per dire basta,” – ha detto la Gonzalo. “Mi chiedo oltre tutto, come sia possibile che per la corrida l’IVA sia al 10% quando i servizi veterinari sono al 21%”.

La corrida è stata considerata parte del patrimonio culturale della Spagna in una legge approvata nel 2013.
Il sindaco di Madrid, Manuela Carmena di sinistra, non ha mai vietato le corride, ma ha soppresso le sovvenzioni annuali per la loro promozione.

 

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