Gli scienziati avvertono: gli oceani stanno esaurendo il loro ossigeno a velocità record

Gli studiosi hanno avvertito: gli oceani stanno esaurendo l'ossigeno a un ritmo senza precedenti a causa dell'emergenza climatica.

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Un gran numero di ecosistemi vitali è in pericolo di collasso, con squali, tonni, marlin nero e altre grandi specie ittiche sono particolarmente a rischio.

Le zone morte – dove l’ossigeno è effettivamente assente – sono quadruplicate nell’ultimo mezzo secolo e ci sono almeno 700 aree in cui l’ossigeno si trova a livelli pericolosamente bassi, rispetto alle 45 contate da quando la ricerca fu intrapresa per la prima volta negli anni ’60.

L’Unione internazionale per la conservazione della natura sabato 7 dicembre ha presentato i risultati alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima a Madrid, dove i funzionari stanno negoziando i modi per affrontare la crisi climatica.

Grethel Aguilar, direttore generale dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), ha affermato che la salute degli oceani deve essere un argomento chiave nei colloqui. “L’oceano riscaldato perde ossigeno e il delicato equilibrio della vita marina viene gettato nello scompiglio”, – ha detto, al The Guardian.

“Alcune aree oceaniche sono naturalmente più carenti di ossigeno rispetto ad altre e queste aree sono ancora più suscettibili ai danni quando i loro livelli di ossigeno si riducono ulteriormente” – affermano gli autori del rapporto.

Le specie che possono tollerare più facilmente bassi livelli di ossigeno – come meduse, alcuni calamari e microbi marini – possono prosperare a spese dei pesci, sconvolgendo ulteriormente l’equilibrio degli ecosistemi.

E mentre tutti i pesci hanno bisogno di ossigeno disciolto, le specie più grandi sono particolarmente vulnerabili ai livelli di ossigeno impoverito perché hanno bisogno di molto di più per sopravvivere. Le prove mostrano che questi livelli impoveriti li stanno costringendo a spostarsi verso la superficie e verso le zone poco profonde del mare, dove sono più vulnerabili alla pesca.

Negli ultimi anni, la minaccia agli oceani è diventata più grave a causa dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale. Man mano che viene rilasciata più anidride carbonica – migliorando l’effetto serra – gran parte del calore viene assorbito dagli oceani, con acque più calde che trattengono meno ossigeno.

In effetti, gli oceani dovrebbero perdere circa il 3-4% del loro ossigeno entro la fine di questo secolo.

Cambiare il risultato di ciò che accadrà agli oceani è responsabilità dei leader politici mondiali, motivo per cui il tema è stato posto all’attenzione della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima.

 

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