Ferrara, incendio doloso alla riserva naturale: undici tartarughe morte e altre ferite

Il fuoco è stato appiccato sulle dune di Massenzatica, è il secondo incendio doloso nella zona.

,Ferrara – Sono passate solo 24 ore da quando i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni per spegnere le fiamme che hanno divorato più di venti ettari di pineta a Mesola, si sono ritrovati a dover operare anche nella riserva naturale Dune Fossili di Massenzatica.

Secondo gli esperti dell’università e Museo di Storia Naturale di Ferrara, non ci siano dubbi sull’origine dell’incendio che ha bruciato il bosco e ucciso undici tartarughe: è doloso. Mercoledì scorso quattro squadre di vigili del fuoco del ferrarese hanno lavorato dal primo pomeriggio fino a tarda sera per domare le fiamme che hanno bruciato vive anche le tartarughe della specie Testudo Hermanni per le quali non c’è stato più nulla da fare. 

Altre due tartarughe sono state trovate gravemente ustionate ma ancora in vita e altre dieci per fortuna erano in buone condizioni. Le testuggini sono state portate nella clinica della riserva dove rimarranno in osservazione. 

Il sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani, si è recato sul posto per vedere con i propri occhi la devastazione provocata dalla mano criminale che ha acceso l’incendio. Il primo cittadino non ha potuto trattenere la rabbia per quel che ha visto – “Vorrei ringraziare quel deficiente che ha acceso il fuoco nelle dune fossili di Massenzatica e che ha bruciato anche questa povera tartaruga. Ancora una volta qualcuno dopo l’incendio di ieri ha pensato bene di fare anche questa bella cosa perché non oso pensare che sia autocombustione” – ha detto Padovani. 

                       

 

I danni sono enormi se si considera anche il fatto che si tratta di una riserva naturale e quindi di una zona protetta.

 

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