Entra un gattino nella palestra della scuola di Gioia Tauro e il bidello lo uccide a bastonate

Il gatto è entrato nella palestra del plesso della scuola primaria Montale e senza pensarci due volte il bidello lo ha colpito ripetutamente con il bastone, fino ad ucciderlo.

3394
L'ecole Candide fondee en 2013 par Michele Bourton utilise des pedagogies innovantes dans des classes de 15 eleves ou les chats ont tout leur place pour leurs vertus apaisantes.

Reggio Calabria – “Quanto accaduto nella scuola primaria Eugenio Montale di Gioia Tauro è da annoverarsi tra le denunce più raccapriccianti che io abbia raccolto nel corso del mio mandato istituzionale”: è quanto dichiara Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria.

La delegata degli Animalisti Italiani, Maria Antonia Catania, mi ha testualmente scritto: Un gattino si e’ introdotto in un aula e il dirigente scolastico chiama il bidello per fare uscire il gatto. Il bidello invece di cacciare il gatto ha preso un bastone ed ha iniziato a bastonare il gatto sino a farlo morire dopo un ora di agonia.

Tutto è accaduto sotto lo sguardo shoccato dei bambini. Il gatto perdeva sangue dalla bocca.  “Non oso pensare lo schock che hanno dovuto subire i bimbi” – ha detto la Catania- una vera atrocità commessa con crudeltà e determinazione…non riesco ancora a crederci”.

“Anche io non riuscendo a credere a tanta efferatezza ho prontamente telefonato al dirigente scolastico Francesco Bagalà, che era al corrente degli accadimenti e mi ha parlato di un incontro tra genitori e il bidello e che lo stesso oggi dovrebbe andare in classe a chiedere scusa ai bambini. Ma ciò a me non basta”.

“Si tratta – continua il Garante – di un gesto gratuito, un gesto assassino, documentato anche fotograficamente dai piccolini, che non può essere giustificato alla stregua del furto di un vasetto di marmellata. Uccidere a bastonate un gatto solo perché disorientato e impaurito “soffiava” contro chi lo minacciava con un bastone è un atto di autodifesa che anche un umano farebbe e non certo “soffiando”.

Richieste misure di punizione contro il bidello

“Chiedo alle autorità scolastiche preposte di intraprendere immediatamente le misure previste nei confronti di questo signore, ed all’autorità inquirente e giudiziaria di valutare non solo la crudeltà contro il gatto, ma le ripercussioni emotive che i piccolini si porteranno dietro. La scuola è vita – conclude Marziale – “e a nessuno è concesso di tramutarla in luogo di efferatezza e morte. Oltre alle autorità sopra citate stamattina porterò il caso all’attenzione dl ministro dell’Istruzione Bussetti”.

LASCIA UN COMMENTO