Delfino trovato morto sul lido di Bari: aveva ingoiato una busta di plastica

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Bari – A ritrovarlo tre giorni fa, è stato un pescatore che si stava recando al piccolo porto di Santo Spirito. L’uomo ha allertato gli agenti della Polizia Municipale che hanno richieto l’intervento dei veterinari della Asl N. 6 di Bari. Ai medici è subito apparso chiaro che il delfino sarebbe morto a causa di una busta di plastica scambiata per una preda e ingerita accidentalmente.

Ogni anno nei mari finiscono circa 8 milioni di tonnellate di plastica, ovvero un camion carico di spazzatura al minuto. ll problema più grave, secondo Dianna Cohen, del movimento contro l’inquinamento da plastica, Plastic pollution coalition, è rappresentato dagli oggetti di plastica monouso.

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Dal 1964 a oggi, la produzione di plastica nel mondo è aumentata di ben venti volte. Entro il 2050 quadruplicherà. Non basta: per allora, il 20 per cento dell’intera produzione mondiale di petrolio servirà solo per la plastica.

Oggi, meno del 5% della plastica viene riciclata, il 40 per cento finisce in discarica, e un terzo direttamente negli ecosistemi naturali, compresi gli oceani.

La vita di questo delfino ritrovato morto, per chi ha gettato l’involucro di plastica, è valsa solo 20 centesimi, il costo di un sacchetto di plastica! Superficialità o ignoranza che sia, a pagare con la loro vita, sono sempre tristemente gli animali.

 

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