Dal veleno ai fucili: c’è chi è passato alla doppietta per uccidere i randagi della Sicilia

Via il veleno fuori le doppiette, c'è chi ha deciso di cambiare metodo per uccidere un randagio di Campobello.

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Trapani – Il porto d’armi è in mano anche a chi fa “selezione naturale”, come dicono i cacciatori, di cani. Il povero randagio nella giornata di giovedì, è stato crivellato dai colpi di un fucile caricato a pallini ed è stremato al suolo senza speranza.

Il cane, come riporta Campobello news, è stato ritrovato nella frazione di Torretta Granitola ormai privo di vita da ben 3 giorni. A fare la tragica scoperta un cittadino che ha subito informato il Comando della Polizia Municipale. Giunti sul posto, gli agenti con l’ausilio di un veterinario dell’Asp, hanno accertato la triste fine del randagio. La carcassa dell’animale, crivellata di pallini di piombo, è stata trovata a ridosso di abitazioni estive al momento disabitate. La morte del meticcio maschio risalirebbe alla giornata di giovedì. Con il ritrovamento di oggi, riprende e continua l’aberrante attività di ignoti che dal veleno, sono passati ai fucili per eliminare altri innocui ed indifesi animali.

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