Collecorvino, Pescara- allevatore chiude l’allevamento e lascia morire di inedia 2.000 conigli

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conigli-mortiSono 2.000 i conigli abbandonati in quattro capannoni da un’azienda carni che ha chiuso la produzione otto mesi fa.

I poveri animali sono stati lasciati morire di fame e di inedia senza che nessuno provvedesse nemmeno allo smaltimento.
Il sopralluogo è scattato dopo la denuncia delle associazioni Codici Abruzzo e Dog Village che hanno documentato con video e immagini choc il macabro ritrovamento all’interno dei capannoni di un’azienda dismessa a Congiunti di Collecorvino.

Gabriele Bettoschi e Carmelita Bellini, delle due rispettive associazioni, hanno presentato un esposto di denuncia al Comando provinciale della Forestale di Pescara.
La segnalazione è arrivata dai cittadini della zona in quanto dai capannoni si sprigionava un fetore talmente forte e insopportabile, da rendere l’aria irrespirabile.

Nella denuncia riportata dal quotidiano Il Centro la Bellini ha scritto: “abbiamo rinvenuto migliaia e migliaia di carcasse di conigli, anche in decomposizione avanzata, con percolato che scola a cielo aperto. Nei quattro capannoni le carcasse degli animali sono coperti con sacchi della spazzatura o sono accatastati dentro carrelli industriali e da un container/frigo fuoriesce un liquido scuro di odore talmente nauseabondo da rendere impossibile la permanenza, perché l’aria è irrespirabile.”

Il Portavoce dell’associazione Codici Abruzzo, Gabriele Bettoschi, accusa il Sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri di inadempienza. I cittadini infatti, avevano sollecitato da mesi l’intervento del Comune proprio per l’odore nauseabondo che proveniva dai capannoni ma la totale inerzia del sindaco li ha costretti a segnalare alle associazioni, una situazione non più tollerabile. Il primo cittadino, dal canto suo, si difende dicendo che non era possibile entrare dentro l’azienda e chiarisce che l’azienda da marzo aveva interrotto l’attività senza tuttavia comunicarlo al Comune.

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Secondo Bettoschi le dichiarazioni del sindaco sono false. La Forestale e i Nas, sono entrati nella struttura senza impedimenti. “Anche nelle foto allegate alla denuncia, si vede che chiunque poteva entrare, perché l’area è priva di protezioni e le porte dei capannoni sono spalancate. Siamo certi”, conclude Bettoschi “che le grossolane falsità dette dal sindaco, a giustificazione della sua inerzia, saranno meritevoli di attenzione da parte della magistratura. Infatti, il Sindaco aveva l’obbligo, come massima autorità sanitaria di adottare immediatamente tutte le misure utili atte ad evitare un pregiudizio per la salute pubblica”.

Sul posto intanto, nella giornata di ieri, sono giunti, i Carabinieri del Nas, la Asl, la Forestale e la Polizia Provinciale per una ispezione.

Le indagini in corso per accertare le responsabilità dei fatti, sono affidate al Pm Mirvana Di Serio.

Il video del sopralluogo da parte delle associazioni (attenzione immagini forti):

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