Capodanno, una valanga di animali smarriti e di persone ferite gravemente

Tanti italiani hanno preferito fare orecchie da mercante agli appelli lanciati dai comuni e dai social che chiedevano di non usare i botti e il risultato è stato pessimo.

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L’esito di un capodanno italiano all’insegna dei botti è disastroso. Molti sono stati coloro che non hanno ascoltato l’invito da parte delle associazioni che raccomandavano di tenere al chiuso nelle ore a ridosso dei festeggiamenti, gli animali domestici, dal momento che questi, comprensibilmente spaventati dai fuochi d’artificio, cercano di scappare disperatamente e senza lucidità.

Raccomandazione che in molti non hanno seguito, dal momento che, appunto, dalle prime ore del primo giorno dell’anno, i social sono stati letteralmente invasi da disperate richieste di aiuto da parte di tanti proprietari che non hanno più trovato il proprio cane. I fanatici dei botti sono stati tanti  e, purtroppo nella prima mattina dell’anno, c’è stato uno scotto da pagare.

Una valanga di animali dispersi 

A Livorno, la cagnolina India si è gettata dal primo piano di un condominio e non si sa se stia bene o sia ferita. Ora la famiglia ha lanciato un appello per ritrovarla.  Prima della mezzanotte vicino ad alla strada statale 16, si aggirava pericolosamente una femmina di volpino visibilmente terrorizzata e spaesata. 

Ad Ancona i volontari hanno recuperato un labrador che scappava senza meta e a Milano una piccola Yorkshire, ha trovato un’anima buona che l’ha recuperata e portata temporaneamente a casa propria. A Salerno i proprietari di un golden retriever hanno chiesto aiuto per ritrovare il loro cane sparito nel nulla. A Monza Brianza gira da ore un appello per uno spinone scomparso a causa dei botti. A Reggio Emilia un cane segugio color crema attende il suo proprietario al canile. Ma la lista è limitata a qualche esempio riportato nel gruppo Facebook Animali persi e nella pagina Cani smarriti ma per ogni città è un bollettino di dispersi da far paura senza contare quanti si saranno feriti o sono ancora nascosti da qualche parte. Molte invece le persone ferite anche indirettamente, particolare che fa indignare ancora di più.

Persone ferite gravemente

In tutta Italia ci sono stati feriti a causa dei botti il più grave un giovane di 23 anni residente a Milano, ha maneggiato un fuoco d’artificio in un mortaio artigianale, un tubo da cantiere ma gli è esploso in faccia. Gravissime le ferite al volto e alla testa e una mano praticamente sfracellata. Sempre a Milano un giovane ha perso un occhio a causa di un petardo lanciato da ignoti. Sono stati oltre 600 gli interventi nel milanese del 118 e dei Vigili del Fuoco. 

Il mortaio artigianale che ha fatto perdere la mano al ragazzo di 23 anni.

Ma è Napoli che si conferma ancora una volta la città con più feriti nella notte di capodanno. 37 in tutta la provincia, 2 in più dello scorso anno. I minorenni feriti dai petardi sono 3: un dodicenne che ha subito l’amputazione di un dito della mano destra, un bambino di 11 anni e un ragazzo di 17 feriti al volto e alle mani. Ma in Campania la più grave è una donna di 37 anni di Sant’Agata De’ Goti, nel beneventano.

E’ stata colpita da un razzo in pieno torace mentre era all’interno di una struttura durante i festeggiamenti. Ha subito un intervento chirurgico ma il razzo le ha perforato i polmoni e ora e in bilico tra la vita e la morte. A Salerno i feriti sono 8 il più grave è un 35enne ha subito l’amputazione completa della mano destra e rischia di perdere anche un occhio. A Battipaglia un 19enne che aveva raccolto un petardo inesploso, ha perso un dito della mano destra. In provincia di Caserta un uomo è stato colpito da un colpo di pistola. Una tragica “tradizione” che non contempla la legge e il buon senso.

Una delle strade di Napoli questa notte

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