Camminava nei boschi con il suo cane: muore a soli 19 anni un giovane di Apricale colpito da una fucilata

Si può morire a soli 19 anni per l'errore di mira di un cacciatore? Una tragedia che riaccende la questione sulla pericolosità della caccia.

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Imperia- Aveva solo 19 anni il giovane  di Ventimiglia che stava passeggiando nei boschi di Apricale con il cane.  Nathan è morto colpito questa mattina presto da una fucilata esplosa da un cacciatore che era a caccia di cinghiali.
L’alba è il momento più bello per passeggiare con il proprio cane. Si possono assaporare i colori, il silenzio, il profumo e la tranquillità dei boschi. Ma niente è più tranquillo quando arrivano i cacciatori.

Un colpo secco da un fucile di grosso calibro lo ha colpito prima la spalla e poi all’addome senza lasciargli scampo. Il ragazzo si è accasciato a terra davanti agli occhi terrorizzati del suo cane, ha cercato di prendere fiato, ma poi è spirato in un lago di sangue. 

Il cacciatore, sentendo dei rumori, come spesso accade, non si è accertato di chi c’era dietro al fogliame e ha sparato togliendo per sempre la vita ad un ragazzo di soli 19 anni che di vita da vivere, ne avrebbe avuta ancora tanta. 
Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso di Cuneo, il Soccorso Alpino e i Carabinieri della locale stazione. La salma di Nathan è stata rimossa. Ora la sua famiglia, il suo cane e i suoi amici non si danno pace. Non si può morire così. Caccia maledetta!

Ethan

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