Caldo record in Australia: piovono pipistrelli morti e un milione di pesci marci ricopre le rive dei fiumi

In Australia gli animali stanno morendo in una prigione di caldo: il pianeta terra è sempre più ammalato

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L’ ondata di caldo soffocante che in questi giorni sta colpendo la costa orientale dell’Australia. La temperatura di 45° con punte che hanno toccato i 49° non cessa a diminuire. Il risultato di questo caldo anomalo ha provocato una ecatombe di animali.

Le autorità in diversi stati hanno emesso allerte per la salute, esortando le persone a non uscire di casa ma gli animali purtroppo non trovano riparo per questa morsa di caldo. Dal cielo piovono pipistrelli o meglio una specie particolare: le volpi volanti dalla testa grigia. 

Si parla di migliaia di esemplari caduti dal cielo e dagli alberi come se fossero frutti maturi. Gli attivisti sono scioccati e cercano di aiutare gli animali il più possibile ma per la gran parte di loro non c’è nulla da fare, cadono già morti.

Tante piccole vite perse a causa dell’estremo caldo e senza abbastanza copertura per ombreggiare o tenerle fresche. Un gruppo locale di salvataggio della fauna selvatica, ha consigliato di coprire con un asciugamano bagnato le volpi volanti che sono cadute a terra oppure di posizionare un ombrello aperto sopra agli animali fino all’arrivo dei soccorsi. 

Una volpe volante salvata da un volontario

L’organizzazione Help Save the Wildlife and Bushlands dice: “Le volpi volanti sono intelligenti e straordinarie. Questi animali unici, aiutano a rigenerare le nostre foreste e mantengono sani gli ecosistemi attraverso l’impollinazione e la dispersione dei semi. Molte specie di piante e animali devono alle volpi volanti la loro sopravvivenza e il loro benessere.

Le volpi volanti, come le api, contribuiscono a guidare la biodiversità e, di fronte alla minaccia dei cambiamenti climatici, della pulizia del suolo e di altre pressioni ecologiche causate dall’uomo, ne abbiamo bisogno più che mai”.

Ma se ciò non bastasse nelle spiagge si è assistito ad uno scenario apocalittico. Un milione di pesci sono morti lungo le rive di un importante sistema fluviale nell’Australia orientale colpita dalla siccità, e le autorità hanno avvertito di ulteriori animali morti a venire. Le rive dei fiumi Murray-Darling sono piene di pesci marci, con i funzionari che non contano più il numero degli esemplari morti  centinaia di migliaia ma il bilancio più probabile si avvicina a un milione.

un milione di pesci morti

Ulteriori alte temperature previste per questa settimana potrebbero aggravare la situazione, ha avvertito il governo australiano. Le condizioni di acqua bassa e il calore potrebbero aver incoraggiato una fioritura di alghe e creato troppe tossine dannose per i pesci che non riescono più a respirare.

“È un evento ecologico devastante”, – ha detto lunedì il primo ministro Scott Morrison, commentando lo scenario apocalittico. “L’immagine visuale di ciò che sta accadendo è terribilmente sconvolgente”.

L’ondata di caldo australiano ha sciolto addirittura il bitume sull’autostrada. La terra è malata a causa degli errori commessi dall’uomo e dobbiamo abituarci a questi eventi sempre di più anche se sarà difficile accettare che gli animali e il pianeta siano ormai nel vortice di un ciclone di cambiamenti profondi e inarrestabili.

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