Blitz di Bernini a Santa Tecla in un luogo di degrado per gli animali: nessuno è mai intervenuto

Il blitz del deputato del M5S Paolo Bernini, è avvenuto la scorsa settimana in località Santa Tecla, Campania. Animali e ambiente in totale degrado.

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Salerno – La zona  zona del sopralluogo è un’area collinare distante numerosi tornanti in salita, strade sterrate e fitta vegetazione, dal centro abitato.

“Mi era stata segnalata la presenza di un anziano che occupava abusivamente un terreno, proprio sotto un’antenna per la telefonia” – ci racconta Bernini – “l’uomo è dedito all’allevamento di ovini e caprini e a dire dei segnalanti, anche alla macellazione degli stessi. In passato, stando ai racconti, un incendio aveva anche ucciso gran parte degli animali.

Data l’importanza della segnalazione, l’onorevole dei 5 Stelle, in un intervento congiunto con carabinieri e e veterinari dell’Asl, è giunto sul luogo in cui risiede l’anziano ed ha subito notato che si trattava di una vera e propria discarica abusiva, recintata con tanto di cancello e lucchetto, infestata da parassiti di ogni tipo, odore nauseabondo, resti di animali sparsi un pó ovunque e animali abbandonati a se stessi.


Stando alle ricostruzioni dei fatti, è emerso che l’anziano 87enne, disagiato e senza famiglia, era stato ricoverato qualche giorno prima. Degli ovini e caprini allevati, di cui l’Asl era completamente all’oscuro, non vi era più nessuna traccia. La gente del posto ha riferito che gli animali da reddito erano stati rubati subito dopo l’allontanamento dell’anziano. Parliamo quindi di animali sfuggiti ad ogni tipo di controllo sanitario, trasformati in carni, quindi di sconosciuta provenienza, che potrebbero esser finiti sulle tavole di chiunque. Sono state trovati invece. diversi cani, adulti e cuccioli, galline e oche, in condizioni precarie ma vivi.

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Vista la situazione di profondo degrado, l’intera area è stata sottoposta a sequestro dai carabinieri affinchè si provveda in tempi brevi alla bonifica e al ripristino dei luoghi. Gli animali, sono stati affidati a volontari animalisti della zona, poichè senza cibo e bloccati a catena nella struttura non sarebbero sopravvissuti a lungo. Bernini ha contattato i funzionari del Comune i quali non erano a conoscenza della situazione. Per l’anziano ora i servizi sociali cercheranno un luogo idoneo dove potrà vivere in una condizione più salutare.

“Storie che lasciano l’amaro in bocca” -dice amareggiato Bernini – “che fanno pensare all’estremo disagio e all’arretratezza del nostro welfare; a quanto tutela degli animali, dell’ambiente e delle persone siano oggi strettamente collegate, e quanto nel 2017, il nostro Stato sia quindi impotente dinnanzi alla prevenzione e repressione di situazioni come questa.”

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