Attivisti di Humane Society entrano negli allevamenti di visoni della Finlandia dove gli animali si sbranano

Un gruppo di attivisti inglesi di Humane Society International UK, ha visitato 13 allevamenti di animali da pelliccia in Finlandia che riforniscono il mercato britannico. Hanno scoperto scene strazianti di animali che soffrono prima di morire.

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Negli allevamenti finlandesi che riforniscono il mercato del Regno Unito, i Visoni e le volpi vengono detenuti in condizioni orribili. Nel documento investigazione della Human Society International e riportato dalla CNN, si parla di animali trovati con ferite dolorose e persino che ricorrono al cannibalismo perché troppo angosciati dal loro stato di prigionia e detenzione.

Alcuni visoni giacevano morti nelle loro piccole e sporche gabbie e altri avevano ferite profonde come occhi infetti, tagli e piaghe profonde su varie parti del corpo. Sono stati anche osservati negli animali comportamenti di forte stress e stereotipie come il ​​ripetitivo raggirarsi nella gabbia e l’oscillazione ciondolante della testa, classici segni di angoscia mentale profonda.

Le fattorie di pellicce sono state bandite in Gran Bretagna nel 2003. Ma la Finlandia esporta nel mondo milioni di chili di pelliccia ogni anno.

Humane Society International UK, ha reso pubbliche le scene strazianti della miseria in cui versano gli animali in 13 fattorie del paese nordico, con l’intento di fermare le vendite di pellicce. Claire Bass portavoce dell’associazione ha dichiarato: Tutta questa sofferenza per fornire un prodotto frivolo di cui l’industria della moda non ha bisogno. Il Regno Unito importa milioni di chili di pelliccia dalla Finlandia con molti ignari consumatori britannici che acquistano da allevamenti come quelli che abbiamo visitato.”

“È tragico pensare che la pelliccia delle piccole volpi che abbiamo visto in questi luoghi potrebbe un giorno finire su uno scaffale di un negozio. Abbiamo visto alcune centinaia di milioni di volpi e visoni in gabbie per batterie. Questi poveri giovani animali esistono solo come prodotti per la loro pelliccia, come anime spezzate e tormentate.”

“Tant’è vero che il commercio di pellicce tenta di ritrarre il prodotto dalle passerelle, infatti non c’è nulla di glamour nella pelliccia. Ma finché il Regno Unito consentirà alle imprese britanniche di commerciare in pellicce, saremo complici di tanta crudeltà. La Gran Bretagna è stata la prima nazione al mondo a vietare l’allevamento di pellicce, ora è tempo per noi di completare il lavoro e diventare la prima nazione al mondo a vietare anche le vendite”.

La star di Towie TV Pete Wicks, che si è unita all’associazione per le indagini, ha aggiunto: “Era nauseabondo, non credo che nessuno indosserebbe mai la pelliccia se vedesse lo stato di questi poveri animali terrorizzati e intrappolati in gabbie minuscole. È fantastico che il Regno Unito abbia vietato l’allevamento di pellicce, ma non ha senso vendere ancora pellicce provenienti da allevamenti come questi.”

L’Italia è complice dell’esportazione

Dal 2003, nel Regno Unito sono stati importate pellicce per un valore di quasi 700 milioni  di sterline di cui 14 milioni dalla Finlandia. La maggior parte proviene da Cina, Stati Uniti, Francia, Italia e Polonia. L’anno scorso il Regno Unito ha acquistato quasi 75 milioni di sterline di pelliccia.

I prodotti sono commercializzati sia da alcuni marchi di lusso che dalle bancarelle del mercato. Anche la pelliccia dell’Asia, etichettata come sintetica, in realtà molto spesso non lo è.

L’anno scorso i rivenditori tra cui Amazon e TK Maxx hanno scoperto di vendere involontariamente vestiti e borse con l’etichetta “pelliccia sintetica”  ma in realtà si trattava di coniglio, volpe e cane procione. Le aziende li hanno rimossi dalla vendita quando è stato scoperto il problema.

Si stima che 100 milioni di animali siano intrappolati in minuscole gabbie in allevamenti di pellicce, in tutto il mondo. Il visone viene ucciso per gas, mentre le volpi e i procioni muoiono per folgorazione.

 

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