Accerchiate ed uccise nelle isole Faroe 136 balene pilota nella sesta caccia spietata, la grindadrap 2019

Anche la mattanza del 2019 nella baia di Tórshavn nell'isola di streymoy si è conclusa con un massacro di giovani esemplari.

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I massacri delle isole Faroe continuano con la sesta grindadrap, termine usato per questo tipo di caccia. L’ ultimo rapporto dice che sono state uccise ieri mattina, a Tórshavn nell’isoa di Streymoy. 136 esemplari di balene pilota con la tecnica dell’inganno. Durante la caccia, I balenieri hanno colpito e ucciso indiscriminatamente anche neonati e femmine incinte.

Il massacro avviene accerchiando e spingendo i cetacei con le barche all’interno della baia e costringendo gli animali a spiaggiarsi. Una vigliaccata che miete centinaia di vittime.

Un mare di sangue

Ad attendere le balene pilota, ci sono centinaia di persone che le infilzano dallo sfiatatoio recidendogli il midollo spinale. Durante il taglio alla spina dorsale di una balena, le loro maggiori arterie vengono recise e questo causa una colorazione del mare circostante rosso-sangue. 

L’organizzazione Sea Shepherd, da tempo si batte contro questa pratica disumana, tuttavia, sebbene negli anni siano riusciti a salvare molte balene pilota, ora non riescono più ad intervenire con l’azione diretta dopo che il governo ha fatto arrestare 28 volontari che hanno cercato di fermare la mattanza. 

A rendere questo spettacolo di morte ancor più agghiacciante le risa dei bambini, educati sin da piccoli alla vista del lago di sangue e alla sofferenza degli animali, che li desensibilizza alla violenza. In molti si divertono a “cavalcare” le carcasse dei cetacei.

Le Faroe sono una regione autonoma della Danimarca ed è credenza che questo tipo di caccia sia addirittura sostenibile. Ma la Faroese Food and Veterinary Authority, ha prodotto un documento ufficiale nel quale suggerisce agli adulti, viste le alte dosi di mercurio e PCB presenti nei cetacei, di non assumere carne di balena più di una volta al mese e di non mangiarne reni e fegato; consiglia inoltre alle donne che desiderano una gravidanza di astenersi completamente dal consumare grasso di balena e a quelle in gravidanza o in allattamento di astenersi totalmente dal consumo della loro carne.

I faroesi sottolineano di uccidere questi animali per il proprio fabbisogno alimentare, tuttavia molte carcasse vengono abbandonate in acqua dopo il macello, come ha documentato nei suoi video Sea Shepherd. Ma dagli sguardi degli autori dei massacri traspare solo un insano desiderio di uccidere e provocare sofferenza a delle creature innocenti, vittime di una pratica barbara e anacronistica che viene permessa dalla Danimarca. Ciò non solo infrange le stringenti leggi europee in tema di protezione dei cetacei, ma anche le più basilari norme di doverosa civiltà.

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