A conclusione dello sciopero della fame di Alessandro Mosso le dichiarazioni sul piano lupi

Alla fine dello sciopero della fame, tutto il disappunto per il piano di contenimanto dei lupi nelle dichiarazioni del Presidente di Associazione Animalisti Onlus a NonSoloAnimali.

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Alessando Mosso ai microfoni di NonSoloAnimali ci racconta la sua avventura in difesa dei lupi.

– A conclusione della tua esperienza come Stai Alessandro?

“Bene, ho passato dei momenti di debolezza in cui mi cedevano le gambe, ma ora per fortuna ho recuperato in pieno la mia salute. Sono stati 4 giorni di sciopero della fame, di cui gli ultimi 3 giorni passati davanti alla RAI.Ma è proprio verso la RAI che Mosso esprime la sua delusione – “Hanno fatto un servizio bellissimo, con immagini, riprese e intervista e poi non si è visto più nulla. Ho detto delle cose su Galletti che evidentemente hanno dato fastidio e quindi il servizio non è andato in onda.”

“La tv di Stato” – continua Alessandro Mosso- “che dovrebbe fare informazione e dovrebbe dire le cose come stanno, si chiude invece nel silenzio.”

– Incredibile. Passiamo ai lupi, cosa c’è di sbagliato in questo piano di contenimento dei lupi proposto dal Ministro Galletti?

“Innanzitutto parliamo di un piano che già esiste. Questa è una deroga o un ampliamento del vecchio piano lupo che prevedeva che lo Stato spingesse gli allevatori ad avere tutte le accortezze necessarie per evitare di entrare in contatto con i lupi e con tutti gli animali selvatici del bosco. Nel contempo gli allevatori dal canto loro, erano obbligati dallo Stato a tener fede e ad adempiere a questi accorgimenti.”

– Perchè queste regole non hanno funzionato secondo te?

“Né lo Stato li ha veramente obbligati e né gli allevatori hanno tenuto fede ai loro impegni. Per lo meno non tutti, perchè alcuni lo hanno fatto, come ad esempio gli allevatori dell’Emilia Romagna non hanno mai avuto problemi con gli animali selvatici, mentre non si può dire la stessa cosa per Abruzzo e Molise.”

“Succede infatti che le pecore vengono lasciate vagare senza recinzione e senza cani da guardia andando ad occupare il territorio che è dei lupi oltrepassando quindi i confini senza protezione; scende il lupo affamato perchè gli hanno ammazzato le lepri, gli hanno ammazzato i cinghiali, gli hanno ammazzato i conigli, non gli è rimasto più nulla da mangiare, e non ha più il suo territorio, cosa deve fare il lupo? Ovviamente come minimo si mangia una pecora,mi sembra ovvio.”

– Il Ministro Galletti rimane fermo sulla sua decisione

“Ma io dico una cosa” – continua contrariato il Presidente di Associazione Animalisti Onlus“hanno messo  Galletti che è un commercialista a capo di un Ministero importante come quello del territorio del mare e dell’ambiente, ma stiamo scerzando? Mettiamoci una persona competente e non qualcuno che mette il tutto nelle mani di una ONLUS: Associazione Zoologi Onlus e nemmeno all’ ISPRA che in realtà rappresenta un organo tecnico governativo. Questa cosa è allucinante.”

“Se poi ci aggiungiamo che in realtà non esiste nessun censimento nazionale de lupo, per cui basiamo l’abbattimento del 5% dei lupi in ragione di quali dati? Perchè c’è una stima che dice che i lupi siano approssimativamente tra i 1.500 e i 2.500 lupi e non sono tanti, per cui come fai a stabilire quali sono tra questi pochi quali sono quelli realmente da abbattere?”

– Ti riferisci agli ibridi Alessandro?

“Mi riferisco al maschio alfa,” – risponde – se uccidono il maschio alfa, destabilizzano tutto il branco perchè hai tolto il loro riferimento e questo è problema grande perchè il branco si può sciogliere creando un disequilibrio nel loro stile di vita. Quindi questa per me è una protesta non da semplice animalista ma da cittadino che vi dice attenzione perchè ci stanno rovinando il nostro territorio italiano e i nostri animali che devono continuare ad essere protetti.”

Ora la decisione è stata rinviata al nove marzo, cosa ti aspetti?

Mi auguro che si voti a favore dei lupi per i motivi che ho elencato anche perchè se fosse il contrario succederebbe “una guerra” da parte di tutti e speriamo di poterla evitare.

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