537 rari avvoltoi e due aquile dell’Africa meridionale sono morti mangiando carne di elefanti avvelenati dai bracconieri

In Africa, più di 500 avvoltoi in via di estinzione e due aquilotti, hanno ingoiato il veleno che era intriso negli elefanti cacciati dai bracconieri in Africa

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Gli animali hanno ingoiato il veleno usato dai bracconieri per uccidere gli elefanti e appropriarsi dell’avorio. Molti degli uccelli erano in pericolo di estinzione e l’avvelenamento di massa, si traduce in un’enorme perdita per la conservazione aviaria nella nazione.

Il Dipartimento della fauna e dei parchi nazionali del Botswana ha annunciato l’incidente su Facebook , condividendo la scoperta del sito vicino al confine con lo Zimbabwe.

Un totale di 537 avvoltoi di varie specie e due aquilotti, sono stati trovati morti non lontano dagli elefanti avvelenati. Le forze dell’ordine che sono giunte sul posto, hanno lavorato giorno e notte per decontaminare l’area. Sono stati eseguiti degli esami di laboratorio con campionamenti delle carcasse degli animali e dell’ambiente.

Secondo VulPro , un gruppo no-profit del Sud Africa, gli avvoltoi sono già presi di mira dai bracconieri perché gli uccelli fanno da indicatore circondando il cielo sopra i siti di uccisione. Il rischio è quello che vengano allertate le autorità per la presenza delle vittime del bracconaggio.

Le specie trovate avvelenate di avvoltoi incappucciati, avvoltoi dalla testa bianca e avvoltoi bianchi, sono tutti in pericolo di estinzione, mentre le altre specie sono classificate come in via di estinzione. Tutte le specie contano meno di 10.000 individui in libertà, quindi queste perdite sono un duro colpo per la loro sopravvivenza.

Mentre gli avvoltoi possono non essere graditi o fraintesi a causa della loro natura di pulitori, sono una parte importante dell’ecosistema perché aiutano a prevenire la diffusione delle malattie.

Non è il primo caso di avvelenamento

Questo non è il primo caso di avvelenamento di massa nella regione. Infatti, l’avvelenamento è la principale causa di morte degli avvoltoi in tutte le loro zone di residenza. Nel 2016, uno studio ha riportato 11 diversi casi di avvelenamento da avvoltoio da parte dei bracconieri in Africa, con la conseguente morte di oltre 2000 volatili.

Oltre la tragica perdita della vita degli uccelli, l’incidente evidenzia ancora una volta il crescente problema del bracconaggio degli elefanti in Botswana. Un tempo era considerato come un rifugio sicuro per gli elefanti, ma il governo ha recentemente revocato il divieto di caccia a questi maestosi giganti. Questo fatto ha spianato la strada ai cacciatori di trofei che non vedono l’ora di massacrarli.

Sotto l’incombente minaccia dei bracconieri, gli elefanti del Botswana e altri animali selvatici, avrebbero necessità di essere protetti e non di essere sottoposti a ulteriori pressioni ma la caccia ai trofei è un guadagno per il quale l’Africa non vuole rinunciare. Quando non ci sarà nulla da cacciare forse solo allora, rimpiangerà gli animali che avrà fatto sparire per sempre. 

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